La filiera europea del riciclo genera 222 miliardi di euro di valore aggiunto e sostiene oltre 3 milioni di posti di lavoro. Ma, per trasformare il po...
Quattro edizioni e 140 candidature, il doppio rispetto allo scorso anno. Tre premi da 3.000 euro e tre menzioni speciali da 1.000 euro valorizzano progetti che esplorano nuove soluzioni per materiali, prodotti e filiere.
Rimini, novembre 2026 – Dall’arredo agli elettrodomestici, dall’edilizia agli smartphone, fino al packaging: l’economia circolare si misura su prodotti, materiali e modelli di consumo molto diversi tra loro. È da questa prospettiva che nasce la quarta edizione del Premio CONAI per Tesi di Laurea, realizzato in collaborazione con ENEA, che venerdì 6 novembre, a Ecomondo, celebra sei giovani ricercatori e ricercatrici impegnati a esplorare nuove strade per un uso più efficiente delle risorse.
Quest’anno il premio ha raccolto 140 tesi, il doppio rispetto all’edizione precedente. Un risultato al quale hanno contribuito anche i patrocini della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) e della Piattaforma italiana degli attori per l’economia circolare (ICESP), che hanno favorito la diffusione dell’iniziativa nel mondo universitario e della ricerca.
Novità di questa quarta edizione è l’ampliamento delle categorie di riconoscimento: accanto ai tre premi principali da 3.000 euro ciascuno, il bando prevede infatti tre menzioni speciali da 1.000 euro. L’obiettivo è valorizzare un numero più ampio di lavori capaci di contribuire, con approcci e metodologie differenti, all’evoluzione dell’economia circolare.
Le sei tesi premiate sono state selezionate da una commissione congiunta CONAI-ENEA, con il supporto di ReMade, e affrontano questioni che vanno dalla trasformazione di sottoprodotti industriali in nuovi materiali alla valutazione delle strategie circolari nelle filiere produttive, fino al recupero delle risorse dai prodotti a fine vita e alla possibilità di prolungarne l’utilizzo.
I tre vincitori: nuovi materiali, filiere circolari e packaging
Uno dei tre premi principali va a Cristiana Petrovan, del Politecnico di Milano, per la tesi “Rosinwood: Turning Kraft process by-products into value through a fully natural biocomposite for circular furniture”. Il lavoro studia la possibilità di valorizzare sottoprodotti del processo Kraft attraverso lo sviluppo di un biocomposito naturale destinato ad applicazioni nel settore dell’arredo.
Leonardo Catalano, dell’Università di Brescia, è invece premiato per “Assessing Circular Economy benefits in the Washing Machine Supply Chain: A Monte Carlo Simulation of Sustainability Performance”. La ricerca analizza i benefici delle strategie di economia circolare nella filiera delle lavatrici, mettendo a confronto le prestazioni di sostenibilità attraverso un modello di simulazione.
Il terzo riconoscimento va ad Alice Cavallini, dell’Università di Bologna, per la tesi “Ri-giochiamo: il packaging design per la promozione della circolarità nel settore toy. Il caso Chicco”. Il progetto indaga il ruolo del design del packaging nel favorire pratiche circolari nel settore dei giocattoli, esplorando soluzioni che coinvolgono la confezione, il riutilizzo e il fine vita del prodotto. E a questa tesi è assegnato anche il Premio Imballaggio dedicato a Valter Facciotto, ex direttore generale di CONAI, in riconoscimento del contributo che ha dato con passione e spirito innovativo allo sviluppo della filiera del riciclo.
Le tre menzioni speciali: edilizia, climatizzatori e smartphone
Le tre menzioni speciali valorizzano altrettanti lavori dedicati al recupero delle risorse e alla circolarità dei prodotti.
Shuja Ahmad, dell’Università di Brescia, riceve una menzione per “Environmental Study of Concrete with Recycled Concrete Aggregates & Recycled Plastic Fibers”, uno studio sul calcestruzzo realizzato con aggregati provenienti dal riciclo del calcestruzzo e fibre di plastica riciclata.
Dario Moscardi, dell’Università di Brescia, è premiato per “End-of-life air conditioners in Italy: a material flow analysis”, una ricerca sui flussi di materia associati ai climatizzatori a fine vita in Italia, utile a comprendere le opportunità di recupero e le criticità della gestione di questi prodotti.
La terza menzione va a Matilde Rizzato, dell’Università di Padova, per “Service-Based Life Cycle Approach to support Lifetime Extension Strategy of Smartphones: from Repair Incentives to Behavioural Scenarios”. La tesi affronta il prolungamento della vita degli smartphone, analizzando il ruolo degli incentivi alla riparazione e dei comportamenti dei consumatori.
Il dialogo tra ricerca e imprese
La cerimonia di premiazione è in programma il 6 novembre alle 11:00, allo stand CONAI. A premiare saranno Simona Fontana, direttrice generale di CONAI, Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento ENEA di Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei sistemi produttivi e territoriali, Eleonora Perotto, coordinatrice del Gruppo Risorse & Rifiuti della RUS, e Mario Jorizzo, responsabile della Divisione Economia Circolare di ENEA e riferimento per ICESP.
Al centro del confronto, l’evoluzione dell’economia circolare oltre il riciclo, verso prevenzione, riuso, riparazione ed ecodesign. Un percorso nel quale la ricerca può contribuire a individuare nuove soluzioni, valutarne gli effetti e accompagnarne il passaggio dalla sperimentazione alle applicazioni industriali.
«L’economia circolare non si costruisce soltanto recuperando ciò che scartiamo, ma ripensando ciò che produciamo, come lo utilizziamo e quanto a lungo riusciamo a mantenerne il valore» dichiara Simona Fontana. «Per farlo servono ricerca, visione e il coraggio di mettere in discussione i modelli esistenti. Le 140 tesi arrivate quest’anno ci dicono che le nuove generazioni hanno idee e competenze per raccogliere questa sfida: il nostro compito è dare loro spazio, perché un’intuizione nata in università possa diventare una soluzione concreta per le imprese e per il sistema Paese. Proprio con questo spirito abbiamo voluto anche dedicare a Valter Facciotto, che ha contribuito con passione e innovazione allo sviluppo della filiera del riciclo, un riconoscimento speciale alla tesi sul packaging: un modo per tenere insieme la memoria di ciò che è stato costruito e la fiducia in chi saprà farlo evolvere».
«Anche quest’anno prosegue l’iniziativa del bando ENEA-CONAI, che rappresenta un esempio concreto di come ricerca universitaria, innovazione industriale e sostenibilità possano convergere per promuovere l’economia circolare, favorendo la crescita di competenze specialistiche e la formazione di figure professionali sempre più ricercate dalle imprese e dalle pubbliche amministrazioni» afferma Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento ENEA di Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei sistemi produttivi e territoriali. «La partecipazione al bando è in continua crescita, arrivando dal 2023 ad oggi complessivamente a circa 330 tesi di laurea. Le tematiche dimostrano di essere al passo con i tempi e vanno dalla digitalizzazione delle filiere e dei processi, all’intelligenza artificiale per la gestione delle risorse, alle biotecnologie circolari, ecodesign e progettazione circolare, alla rigenerazione urbana circolare e resiliente. Gli studenti partecipanti provenienti dalle università di tutta Italia, con una maggioranza delle facoltà di area STEM, risultano consapevoli dell’utilità di sviluppare e sperimentare soluzioni per la competitività e la transizione ecologica».
