Contributo diversificato plastica - Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi

Contributo diversificato plastica

La diversificazione del contributo per gli imballaggi in plastica

Obiettivo

La finalità è di incentivare l’uso di imballaggi maggiormente riciclabili, collegando il livello contributivo all’impatto ambientale delle fasi di fine vita/nuova vita. CONAI ha scelto di avviare la diversificazione del contributo ambientale a partire dal materiale più complesso per la varietà delle tipologie e per le tecnologie di selezione e di riciclo. Dal 2012 sono già state introdotte alcune agevolazioni per gli imballaggi riutilizzabili impiegati all’interno di circuiti controllati e particolarmente virtuosi dal punto di vista ambientale.

Novità per l’anno 2023 (aggiornamenti post delibera CdA Conai del 19 maggio 2022)

È stata deliberata un’ulteriore segmentazione degli imballaggi in plastica che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2023.

Prosegue infatti il duplice impegno di Conai di legare sempre più i valori del contributo ambientale sia all’effettiva riciclabilità e al circuito di destinazione sia al deficit di catena, ossia al rapporto fra costi e ricavi delle attività di raccolta, selezione e riciclo.

Di seguito le novità:

  • l’attuale fascia A1 sarà divisa in due: A1.1 e A1.2, per separare gli articoli sui quali COREPLA riconosce un corrispettivo per le attività di rigenerazione e riciclo (fusti e cisternette IBC, che saranno in fascia A1.2);
  • l’attuale fascia A2 rimarrà invariata;
  • l’attuale fascia B1 sarà segmentata in B1.1 e B1.2, con l’obiettivo di separare gli articoli in PET (in B1.2) dagli articoli in HDPE (che saranno in B1.1);
  • l’attuale fascia B2 si dividerà in tre fasce. I contenitori rigidi in polipropilene rientreranno in B2.1, gli articoli riciclabili a base poliolefina in B2.2. La fascia B2.3 nasce invece per accogliere quegli imballaggi con filiere di riciclo sperimentali e in consolidamento, che escono così dalla fascia C;
  • l’attuale fascia C resterà in vigore per quegli imballaggi non ancora selezionabili o riciclabili allo stato delle tecnologie attuali.

Le liste degli imballaggi nelle nove fasce contributive in vigore dal 1° gennaio 2023 sono disponibili: Lista imballaggi plastica nelle fasce contributive 2023

Novità per l’anno 2022 (aggiornamento post delibera CdA Conai del 22 luglio 2021, del 14 ottobre 2021 e del 19 maggio 2022)

A settembre 2020 il CdA Conai si era impegnato a revisionare e aggiornare criteri e logiche della diversificazione contributiva degli imballaggi in plastica per l’anno 2022. Un impegno preso sia alla luce di quanto in atto a livello europeo, sia con l’obiettivo di legare sempre più i valori del contributo ambientale plastica alla loro riciclabilità e al circuito di destinazione ma anche al deficit di catena.

In coerenza con tale impegno, con effetto dal 1° gennaio 2022, gli imballaggi in plastica sono stati suddivisi in cinque fasce (non più in quattro). Infatti, la Fascia A si è sdoppiata, dividendosi in A1 e A2. Nella prima voce sono rimasti tutti gli imballaggi ricompresi in precedenza nella Fascia A, al netto degli imballaggi flessibili in Polietilene che sono passati in fascia A2. Nel corso del 2021 sono inoltre proseguite le analisi rispetto alla selezionabilità e riciclabilità di alcuni articoli di imballaggio per una loro più corretta allocazione all’interno delle fasce contributive a valere sempre dal 1.1.2022.

Di conseguenza, dal 1° gennaio 2022 le cinque fasce contributive sono le seguenti:

  • FASCIA A1 – Imballaggi rigidi e flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza gestiti in circuiti “Commercio & Industria”104,00 €/t (fino al 30.6) – 60,00 €/t (dall’1.7);
  • FASCIA A2 – Imballaggi flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da C&I ma significativamente presenti in raccolta differenziata urbana150,00 €/t. L’aumento previsto a 168 €/t dal 1° luglio non entrerà in vigore: il valore del CAC rimane dunque di 150,00 €/t. Per gli imballaggi compresi in Fascia A2 si conferma il continuo incremento dei volumi presenti nella raccolta differenziata urbana, con costi crescenti per la gestione consortile. In questa fascia sono tollerati gli imballaggi flessibili in PE espanso con spessori uguali o inferiori ai 2 millimetri;
  • FASCIA B1 – Imballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito “Domestico”149,00 €/t (fino al 30.6) – 20 €/t (dall’1.7). Un’importante novità riguarda questa fascia: dal 1° luglio i tappi in plastica c.d. “tethered” progettati per rimanere solidali con il contenitore per bevande in plastica saranno spostati dall’attuale fascia B2 alla Fascia B1, in una apposita voce separata;
  • FASCIA B2 – Altri imballaggi selezionabili/riciclabili da circuito “Domestico” e/o “Commercio & Industria”: 520,00 €/t (fino al 30.6) – 410,00 €/t (dall’1.7). In questa fascia sono tollerati anche gli imballaggi in polietilene espanso con spessori superiori ai 2 millimetri e gli strati barriera realizzati in EVOH, ma con limite al 5% del peso totale dell’imballaggio. Inoltre, le tipologie di imballaggi sono raggruppate come segue: imballaggi con diversi livelli di selezionabilità e riciclabilità; imballaggi riciclabili di recente introduzione sul mercato; imballaggi a riciclo oneroso e/o dai quali si ottengono materie prime seconde di minore qualità; imballaggi con filiere di riciclo in fase di consolidamento e sviluppo;
  • FASCIA C – Imballaggi con attività sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali: 642,00 €/t (fino al 30.6) – 560 (dall’1.7). 

Le liste degli imballaggi nelle 5 fasce contributive in vigore da gennaio 2022 e da luglio 2022 sono disponibili:

Fino al 30 Giugno 2022: Lista imballaggi plastica nelle fasce contributive fino al 30 giugno 2022.

Dal 1° Luglio 2022: Liste imballaggi plastica nelle fasce contributive dal 1° luglio 2022.

Le motivazioni alla base delle riduzioni derivano dal positivo andamento dei materiali avviati a riciclo e delle azioni di ottimizzazione promosse dal Consorzio Corepla sui costi operativi (come da Comunicato stampa giugno 2022, Comunicato stampa Ottobre 2021Comunicato Stampa agosto 2021); tali motivazioni – come oramai di consueto – sono state anticipate alle principali associazioni rappresentative delle categorie dei produttori e degli utilizzatori di imballaggi.

Cronistoria sintetica

Anno 2018

Gli approfondimenti tecnici per l’individuazione dei seguenti criteri, adottati dal 2018 per la diversificazione contributiva, hanno avuto inizio già nel 2015 ed hanno visto il coinvolgimento delle principali aziende e delle associazioni rappresentative dei produttori e degli utilizzatori di imballaggi:

  • la selezionabilità
  • la riciclabilità e,
  • per gli imballaggi che soddisfano i primi due criteri, il circuito di destinazione prevalente dell’imballaggio quando diventa rifiuto. Il circuito di destinazione può essere “Domestico” o “Commercio & Industria”. Rientrano negli imballaggi del circuito “Domestico” anche quelli da “Commercio & Industria” sistematicamente assimilati ai rifiuti urbani.

Da questo confronto sono scaturite tre differenti fasce contributive che, dopo un periodo di test di 6 mesi, sono diventate operative dal 1° gennaio 2018:

  • Fascia A – Imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito “Commercio & Industria”: 179,00 €/t
  • Fascia B – Imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito “Domestico”: 208,00 €/t
  • Fascia C – Imballaggi non ancora selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali: 228,00 €/t.

In fase di prima applicazione si è scelto di adottare un principio di gradualità, sia rispetto alle classificazioni degli imballaggi, per le quali si è adottata la logica del flusso prevalente, sia con riferimento ai valori contributivi delle fasce.

Anno 2019

Nel corso del 2018, con l’obiettivo di rendere più netta la distinzione tra le soluzioni di imballaggio selezionate e riciclate e quelle che ancora non lo sono e superare la logica del flusso prevalente, si è fatto un ulteriore passo avanti, adottando un criterio ancora più netto di prevenzione che, sulla base degli approfondimenti svolti, a partire dal 1° gennaio 2019 ha portato ad aumentare la forbice contributiva tra le fasce e riclassificare gli imballaggi, a partire da quelli di Fascia B, come segue:

  • FASCIA A – imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito “Commercio & Industria”: 150,00 €/t
  • FASCIA B1 – imballaggi da circuito “Domestico” con una filiera di selezione e riciclo efficace e consolidata: 208,00 €/t
  • FASCIA B2 – altri imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito “Domestico”: 263,00 €/t
  • FASCIA C – imballaggi non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali: 369,00 €/t.

Con questo nuovo approccio sono stati quindi definiti quattro diversi livelli contributivi per altrettante categorie di imballaggi in plastica e avviato un percorso di riclassificazione degli imballaggi rispetto alla loro effettiva selezionabilità e riciclabilità, ripensando quindi la logica del flusso prevalente che, in prima applicazione, mirava essenzialmente a semplificare le procedure applicative.

Anno 2020 (aggiornamento post delibera CdA Conai del 26 novembre 2019)

Nell’ambito delle attività volte alla realizzazione del nuovo modello a regime programmato per il 2020, con il confronto costante con le principali associazioni dei produttori e degli utilizzatori (industriali e della distribuzione di largo consumo), le liste degli imballaggi sono state arricchite di nuove definizioni e precisazioni di carattere generale e nel contempo alcune tipologie di imballaggi sono state riallocate in fasce contributive differenti in funzione dei risultati degli approfondimenti svolti in merito alla loro selezionabilità e riciclabilità secondo le attuali tecnologie già sviluppate o in fase di consolidamento e sviluppo.

Tali modifiche, operative dal 1° gennaio 2020, sono state il frutto anche del superamento di quel criterio di aggregazioni per flussi o tipologie adottato in fase di avvio della diversificazione. Di conseguenza le liste sono state così ridefinite, tenendo conto anche dell’aumento del valore medio del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica, da 263 a 330 €/t:

  • FASCIA AImballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito “Commercio & Industria”150,00 €/t
  • FASCIA B1Imballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito “Domestico”208,00 €/t
  • FASCIA B2Imballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo in fase di consolidamento e sviluppo – da circuito “Domestico” e/o “Commercio & Industria”436,00 €/t
  • FASCIA CImballaggi con attività sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali546,00 €/t

Le liste degli imballaggi aggiornate per l’anno 2020 sono disponibili al link: Lista_imballaggi_plastica_nelle_fasce_contributive_2020

Anno 2021 (aggiornamento post delibera CdA Conai del 24 settembre 2020)

In considerazione tra l’altro dell’aumento del valore medio del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica, da 330 a 393 €/t, con effetto dal 1° gennaio 2021, le quattro fasce contributive hanno registrato i seguenti valori unitari:

  • FASCIA AImballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito “Commercio & Industria”: 150,00 €/t
  • FASCIA B1Imballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito “Domestico”: 208,00 €/t
  • FASCIA B2Imballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo in fase di consolidamento e sviluppo – da circuito “Domestico” e/o “Commercio & Industria”: 560,00 €/t
  • FASCIA CImballaggi con attività sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali: 660,00 €/t

Le motivazioni alla base degli aumenti sono derivati da una serie di fattori concomitanti verificatisi nel 2020 (come da Comunicato Stampa); motivazioni che sono state peraltro anticipate alle principali associazioni rappresentative delle categorie dei produttori e degli utilizzatori di imballaggi.

Aggiornamento delle liste degli imballaggi agevolati

La selezionabilità e l’effettiva riciclabilità evolvono nel tempo in funzione delle tipologie di imballaggi immessi al consumo e delle nuove tecnologie introdotte nell’impiantistica di selezione e riciclo.

Per monitorare tale evoluzione e aggiornare periodicamente l’elenco degli imballaggi nelle fasce contributive, CONAI ha istituito sin da subito un apposito Comitato Tecnico Permanente di Valutazione che, anche con il supporto di esperti di settore, propone al Consiglio di Amministrazione di CONAI le eventuali modifiche alle liste delle categorie agevolate.

Con delibera del CdA del 3 settembre 2020, è stato istituito l’apposito Gruppo di Lavoro Consigliare “Diversificazione contributiva” che subentra nelle funzioni del CTPV e seguirà per il triennio 2020-2023 la diversificazione del Contributo Ambientale dei diversi materiali di imballaggio, allo stato, plastica e carta.

Sperimentazioni in corso

Per informazioni sulle attività sperimentali di selezione/riciclo in corso è possibile consultare il seguente documento: Sperimentazioni_in_corso_26_11_2019

Modulistica

Tutte le informazioni riguardanti la modulistica dichiarativa sono disponibili nella “Guida CONAI”, pubblicata annualmente fermo restando il supporto del numero verde 800337799.

A chi rivolgersi per chiarimenti

Nella sezione “F.A.Q.” (Domande Frequenti (FAQ) dedicata al tema “Contributo diversificato Plastica“, sono disponibili i chiarimenti in merito ai principali quesiti formulati da aziende e associazioni.

Per eventuali chiarimenti o quesiti oltre al Numero Verde 800337799, è disponibile il form on line nell’area “Contattaci”, selezionando la voce “Contributo Diversificato PLASTICA”.