Antonio Piemontese e Rossella Ricchiuti vincono la Fenice CONAI per il giornalismo ambientale giovane, il riconoscimento promosso dal Consorzio Nazionale Imballaggi per valorizzare il lavoro dei giornalisti under45 che raccontano sostenibilità, ambiente ed economia circolare.
Il riconoscimento va a un articolo pubblicato su La Repubblica, dedicato agli scienziati del clima che stanno lasciando gli Stati Uniti, e a un servizio di Rai News 24 sul Festival del verde e del paesaggio. I due giornalisti premiati a Urbino durante il Festival del giornalismo culturale. Fabio Costarella, vicedirettore generale CONAI: «Sostenere il talento dei giovani giornalisti significa investire nella qualità del dibattito pubblico e nella cultura della sostenibilità»

Da sinistra, la giurata Chiara Rossotto, caporedattrice e curatrice di Tg3 Fuori Tg; il presidente di giuria Fabio Insenga, vicedirettore Adnkronos; i vincitori Antonio Piemontese e Rossella Ricchiuti; il giurato Massimo Callegari, conduttore e telecronista di Sport Mediaset.
Urbino, 12 ottobre 2026 – Antonio Piemontese e Rossella Ricchiuti vincono la Fenice CONAI per il giornalismo ambientale giovane, il riconoscimento promosso dal Consorzio Nazionale Imballaggi per valorizzare il lavoro dei giornalisti under45 che raccontano sostenibilità, ambiente ed economia circolare. Piemontese si aggiudica il premio nella categoria scritto, Ricchiuti in quella audiovisiva.
La cerimonia di premiazione dell’edizione 2026 si è svolta nella serata di sabato 10 ottobre a Urbino, nell’ambito del Festival del giornalismo culturale, main partner del premio insieme a Legambiente.
A consegnare le statuette sono stati Fabio Costarella, vicedirettore generale CONAI, e Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos e presidente della giuria di questa quinta edizione, insieme ai giurati Chiara Rossotto, caporedattrice e curatrice di Tg3 Fuori Tg, e Massimo Callegari, conduttore e telecronista di Sport Mediaset.
Nella categoria scritto la Fenice CONAI è stata assegnata ad Antonio Piemontese, giornalista esperto in economia, relazioni internazionali e cambiamento climatico, per l’articolo “Gli scienziati del clima che stanno lasciando gli Usa”, pubblicato su La Repubblica – Green&Blue. Il contributo affronta il tema dell’allontanamento di ricercatori ed esperti del clima dagli Stati Uniti, raccontando le conseguenze delle trasformazioni del contesto scientifico e politico americano sul lavoro di chi studia il cambiamento climatico. Il lavoro porta l’attenzione su una questione cruciale per il futuro della ricerca ambientale: la possibilità per gli scienziati di proseguire i propri studi in un contesto favorevole alla libertà scientifica e alla produzione di conoscenza.
«Ringrazio CONAI e l’organizzazione del premio, che la qualità di questa giuria rende ancora più gradito. E ringrazio Repubblica per aver dato ampio spazio a un tema come quello della fuga degli scienziati climatici dagli Usa. L’idea è nata assistendo di persona a un evento lo scorso anno, e questo risultato mi pare la conferma che, per un giornalista, vedere il mondo coi propri occhi resta essenziale. Anche oggi, nell’epoca dell’intelligenza artificiale», commenta Antonio Piemontese. «Se posso aggiungere un pensiero, va senz’altro ai tanti colleghi freelance che provano a raccontare il mondo complesso di oggi nonostante le difficoltà che l’editoria attraversa. Giovani e meno giovani, spesso precari, che si sforzano di decodificare quello che accade andando oltre narrazioni e polarizzazioni. Professionisti senza il cui contributo il dibattito sarebbe piatto. Oggi, più che mai, il buon giornalismo serve a distinguere la verità dal verosimile e dalla disinformazione: ma farlo richiede preparazione, impegno e indipendenza, e la stabilità gioca un ruolo importante nel costruirle».
Nella categoria audiovisivo, la Fenice è andata a Rossella Ricchiuti, giornalista della redazione Società di Rai News 24, per un servizio dedicato al Festival del verde e del paesaggio. Il reportage racconta il rapporto tra natura e spazi abitati, mettendo al centro la possibilità di ripensare i luoghi della vita quotidiana (anche) come ambienti in cui la presenza della natura possa contribuire al benessere delle persone e alla rigenerazione urbana. Un racconto che invita a superare l’idea della natura come dimensione separata dalla vita quotidiana.
«Nel mio servizio ho raccontato il Festival del verde e del paesaggio, ma soprattutto ho cercato di far emergere una prospettiva: la natura non è qualcosa di separato dalle nostre vite. Può entrare nelle nostre case, rigenerare gli spazi urbani e diventare parte delle scelte che compiamo ogni giorno. È sempre più necessario ripensare città, case e luoghi che abitiamo come sistemi viventi, in cui persone e natura possano tornare a convivere in armonia», dichiara Rossella Ricchiuti. «Sono onorata che il premio Fenice CONAI abbia scelto di valorizzare questo sguardo sull’ambiente e sulla sostenibilità, in un ideale richiamo alla rinascita e alla resilienza. Ristabilire un rapporto equilibrato con la natura è una necessità del presente e una responsabilità verso il futuro. Dedico questo premio a mia figlia e a tutte le nuove generazioni, con l’auspicio che possano ereditare una Terra viva e un futuro in cui sviluppo, comunità e ambiente possano coesistere in equilibrio».
«Il cambiamento verso modelli di produzione e consumo più sostenibili ha bisogno anche di un’informazione capace di raccontare i fatti, spiegare le innovazioni e dare voce alle esperienze che possono fare la differenza» spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale CONAI. «Con la Fenice CONAI vogliamo riconoscere il valore di giovani giornalisti che affrontano le sfide ambientali con competenza, curiosità e spirito critico. I lavori premiati quest’anno dimostrano quanto sia importante saper leggere la complessità del presente e trasformarla in storie accessibili, capaci di informare e stimolare una maggiore consapevolezza. Sostenere questo talento significa investire nella qualità del dibattito pubblico e nella cultura della sostenibilità».
A presiedere la giuria dell’edizione 2026 è stato Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos. Insieme a lui hanno valutato i lavori candidati Elisa Pervinca Bellini, fashion news director e sustainability editor di Vogue Italia; Laura Bettini, conduttrice di Si può fare su Radio 24; Fiorella Perrucci, responsabile prevenzione, ecodesign e servizi per associazioni e imprese CONAI; Chiara Rossotto, caporedattrice e curatrice di Tg3 Fuori Tg; Massimo Callegari, conduttore e telecronista di Sport Mediaset; Matteo Favero, presidente di Globe Italia – Associazione nazionale per il clima; Luca Piatto, direttore rapporti territoriali CONAI; e Nello Scavo, inviato di Avvenire.

| La partecipazione alla Fenice CONAI per il giornalismo ambientale giovane 2026 è stata aperta a tutte le produzioni giornalistiche apparse tra il 22 aprile 2025 e il 21 aprile 2026, con la Giornata Mondiale della Terra (che si celebra ogni anno il 22 aprile) a fare da spartiacque.
La statuetta è la fenice a sette code che spiega le ali, simbolo di rinascita anche per i materiali di imballaggio, progettata da un gruppo di studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano. È realizzata in una lega metallica sottoposta a processo galvanico e poggia su una base in pietra lavica. Il premio è patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti e ha come main partner Legambiente e il Festival del giornalismo culturale. |
