Le Linee guida per la raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggio e degli altri rifiuti urbani nelle Università italiane nascono dalla collaborazione con gli Atenei aderenti al Gruppo di Lavoro Risorse e Rifiuti della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile.
L’obiettivo del documento è fornire informazioni utili e puntuali per garantire una corretta separazione dei rifiuti urbani, ottimizzando dal punto di vista qualitativo e quantitativo la raccolta differenziata, promuovendo le buone pratiche di separazione dei rifiuti sia all’interno della comunità universitaria sia fra gli stakeholder esterni.
Le Linee guida hanno individuato quattro macrocategorie di centri di produzione dei rifiuti negli atenei italiani:
Per ogni area sono state indicate le principali tipologie di rifiuti attesi e i contenitori per la loro raccolta differenziata.
In questo modo, il documento può dare conto dei principali flussi di rifiuti da raccogliere separatamente elencando in modo puntuale e categorizzando le frazioni di rifiuti prodotte all’interno dei vari ambienti universitari, e proporre spunti di attenzione e miglioramento, oltre che suggerimenti su come veicolare efficacemente tutte le informazioni necessarie per mettere chi vive ogni giorno il campus universitario nelle condizioni di fare bene la raccolta differenziata. Non manca una parte sull’importanza delle analisi merceologiche e sulla predisposizione di piani di monitoraggio che controllino i processi di gestione dei rifiuti.
Le Linee guida rappresentano quindi un progetto di grande importanza anche sociale perché agire sui giovani e sulla loro sensibilità sostenibile è essenziale per renderli cittadini sempre più consapevoli e attenti alla tutela delle risorse del Pianeta, ma anche perché gli obiettivi di circolarità che l’Italia si trova davanti sono sempre più ambiziosi. È importante che ognuno faccia la propria parte conferendo correttamente e consapevolmente l’imballaggio nella raccolta differenziata: non solo a casa, ma anche in tutti i momenti di aggregazione professionale, culturale o ricreativa. Inoltre, rappresentano l’impegno concreto della comunità universitaria per aiutare il Paese a raggiungere percentuali sempre più alte di rifiuti che evitano la discarica per trovare una seconda vita.