Autodenuncia, controlli e sanzioni

CONAI ha predisposto delle procedure di controllo sulla corretta applicazione del Contributo Ambientale.

Il Regolamento CONAI individua le principali tipologie di infrazione che costituiscono gravi violazioni:

  1. omessa applicazione del Contributo Ambientale;
  2. omessa o insufficiente indicazione del Contributo Ambientale, tale da impedire, nell’ambito dei controlli di cui all’art. 11, l’accertamento della effettiva applicazione;
  3. omessa o ritardata presentazione della dichiarazione del Contributo Ambientale, di cui all’art. 4, comma 11, oltre 30 giorni dal termine di scadenza;
  4. infedele dichiarazione del Contributo Ambientale, di cui all’art. 4, comma 11;
  5. utilizzo fraudolento delle procedure di esenzione di cui all’art. 4, comma 10.

La sanzione pecuniaria prevista per una o più delle infrazioni sopra riportate è pari al:

  • 50% delle somme dovute, nel caso di prima infrazione;
  • 150% delle somme dovute, nel caso di ulteriori infrazioni.

L’applicazione di tale sanzione comporta altresì, in relazione alle relative violazioni individuate al comma 2, lettera e), la perdita del diritto all’utilizzo della procedura semplificata per un periodo di tre anni.

Le sanzioni pecuniarie sono ridotte alla metà qualora:

  • ai sensi dell’art. 11, comma 4, non vi sia stata contestazione o l’impresa consorziata vi abbia rinunciato in seguito alla comunicazione delle motivazioni contrarie del CONAI;
  • in relazione alla infedele presentazione della dichiarazione del contributo ambientale risulti comunque accertata un’omissione non superiore al 10% del contributo ambientale dichiarato su base annua.

Nel caso di altre infrazioni agli obblighi di Statuto e Regolamento Consortili, possono essere comminate sanzioni non superiori a 250.000,00 euro (Art. 13, comma 6 del Regolamento). Le sanzioni sono inoltre ridotte ad un terzo se il pagamento delle stesse è eseguito entro sessanta giorni dalla comunicazione da parte di CONAI. Le sanzioni previste si applicano anche al cessionario che abbia concorso o tratto indebito vantaggio dalle violazioni di cui all’art. 13, comma 2, lett. a) o b).

Regolarizzazione di violazioni attraverso l’autodenuncia

Il Consorziato che desideri regolarizzare le violazioni commesse nell’applicazione delle norme può avvalersi di una procedura cosiddetta di “autodenuncia”. In tale caso, ferma restando l’applicazione degli interessi di mora dovuti, nessuna sanzione si applica nei confronti di coloro che, prima dell’avvio dei controlli, autodenuncino l’infrazione commessa, liquidando (calcolando) e dichiarando il Contributo Ambientale dovuto con le modalità di rito, entro 30 giorni dalla presentazione, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, dello stesso Modello_Autodenuncia_2017_compilabile.

Per tutti gli approfondimenti consultare la Guida_Contributo_Conai_2017.