Domande Frequenti (FAQ)

Che cos'è l'Accordo Quadro ANCI-CONAI?

L’Accordo Quadro ANCI CONAI è un accordo nazionale sottoscritto da ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani – e CONAI – il Consorzio Nazionale Imballaggi dei produttori e degli utilizzatori di imballaggi.
L’Accordo costituisce lo strumento con cui CONAI garantisce la copertura dei maggiori oneri per la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi e si traduce nella possibilità, per ciascun Comune italiano, di sottoscrivere una convenzione per ciascuna tipologia merceologica di imballaggio – convenzione da sottoscrivere con il relativo Consorzio di Filiera.
L’Accordo Quadro è infatti costituito, oltre che da una Parte Generale che contiene i principi generali dell’Accordo, da sei allegati tecnici, uno per ogni materiale, che disciplinano le relative convenzioni.
La sottoscrizione della convenzione impegna il Comune alla raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio oggetto della convenzione e al conferimento degli stessi al Consorzio di Filiera, secondo le modalità previste dall’allegato tecnico di riferimento.
Parallelamente il Comune ha la garanzia dell’avvio a riciclo del materiale conferito e del riconoscimento di un corrispettivo economico funzione della quantità e della qualità del materiale conferito. Sono inoltre previsti, diversamente articolati per ciascun materiale, corrispettivi ausiliari per eventuali prestazioni aggiuntive effettuate dal convenzionato, quali la riduzione volumetrica, il trasporto, ecc.

Chiudi

Quando è entrato in vigore il vigente accordo quadro? Quando scadrà?

Il nuovo Accordo Quadro è stato siglato il 1 aprile 2014 e ha validità sino al 31 marzo 2019.

Chiudi

Dove sono descritte le modalità di funzionamento e le procedure che caratterizzano le convenzioni con i Consorzi di Filiera?

Le modalità di funzionamento e le procedure che caratterizzano le convenzioni sono riportate innanzitutto nei relativi Allegati Tecnici all’Accordo Quadro (c’è un allegato tecnico per ciascun materiale). I dettagli operativi sono riportati nelle Condizioni Generali a ciascuna convenzione, che vengono fornite dai Consorzi di Filiera a seguito della richiesta di convenzionamento da parte del Comune. Alcuni Consorzi di Filiera – CiAl, Comieco, Corepla – hanno specifici documenti che disciplinano la verifica della qualità del materiale conferito.

Chiudi

Esistono organismi che controllano e monitorano il funzionamento dell’Accordo Quadro e delle relative convenzioni?

Sì. Esistono due Comitati, entrambi costituiti in modo paritetico da rappresentanti di ANCI e da rappresentanti di CONAI.
Il Comitato di Coordinamento è l’organo politico che, oltre a garantire il funzionamento delle convenzioni, promuove, attua e coordina le iniziative funzionali al continuo miglioramento della gestione dei rifiuti di imballaggio.
Il Comitato di Verifica è l’organo tecnico che riceve le segnalazioni dei convenzionati e verifica la corretta applicazione di quanto previsto dagli allegati tecnici e dalle Condizioni Generali, deliberando le opportune decisioni onde ripristinare l’eventuale mancato rispetto delle condizioni previste.

Chiudi

A chi è possibile notificare eventuali contestazioni in merito all’applicazione delle convenzioni?

Al Comitato di Verifica Anci Conai, l’organo tecnico che verifica la corretta applicazione di quanto previsto dagli allegati tecnici e dalle Condizioni Generali. È possibile scrivere alla segreteria del Comitato di Verifica, presso la sede CONAI di Milano (Via Pompeo Litta, 5 – 20122 Milano).

Chiudi

Il Comune è l’unico soggetto che può accedere alle convenzioni disciplinate dagli allegati tecnici all’Accordo Quadro- Conai?

Il Comune è il soggetto cui, a livello di principio, sono destinate le convenzioni e i corrispettivi per il materiale conferito ai Consorzi di filiera. È, tuttavia, possibile che il Comune conferisca delega ad un soggetto terzo – un’aggregazione giuridica di Comuni cui appartiene, il gestore del servizio di raccolta, l’impianto che opera la lavorazione del materiale – che di conseguenza è autorizzato a sottoscrivere la convenzione in nome e per conto del Comune incassandone i corrispettivi per il materiale raccolto entro il territorio comunale.

Chiudi

Esiste un modello di delega predefinito?

Sì, esiste un modello di delega che viene fornito dai Consorzi di Filiera a seguito della richiesta di convenzionamento.

Chiudi

Cosa si deve fare per stipulare una convenzione?

Per sottoscrivere la Convenzione è necessario contattare i singoli Consorzi di Filiera. Di seguito i riferimenti:
 RICREA - Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggio in Acciaio, Via Pirelli, 27 - 20124 Milano; tel. 02/66712717; sito internet: www.consorzioricrea.org;
 CIAL - Consorzio Imballaggi Alluminio, Via P.Litta, 5 - 20122 Milano; tel. 02/540291; sito internet: www.cial.it;
 COMIECO - Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, via P.Litta 5 - 20122 Milano; tel.- 02/550241; sito internet: www.comieco.org;
 RILEGNO - Consorzio nazionale per il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in legno, via Aurelio Saffi, 83- 47042 Cesenatico (FO); tel. 0547/672946; sito internet: www.rilegno.org;
 COREPLA - Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, via del Vecchio Politecnico, 3 - 20121 Milano; tel. 02/760541; sito internet: www.corepla.it;
 COREVE - Consorzio Recupero Vetro, via Sardegna, 19 - 20146 Milano, tel. 02/48012961, sito internet: www.coreve.it.

Chiudi

Quale percorso si deve intraprendere per sottoscrivere la convenzione con CONAI? C'è un ufficio o referente specifico?

Le convenzioni di cui all’Accordo Quadro ANCI CONAI non vengono sottoscritte con CONAI, bensì con i Consorzi di Filiera. Per accedere alle singole convenzioni è quindi sufficiente contattare i relativi Consorzi chiedendo la documentazione necessaria.

Chiudi

In quale modo l'Accordo Quadro Anci - Conai garantisce alle amministrazioni comunali un ritorno economico?

L’accordo quadro attraverso la sottoscrizione delle convenzioni con i consorzi di filiera di cui agli allegati tecnici, garantiscono il riconoscimento di un corrispettivo determinato in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti di imballaggio conferiti. Tali corrispettivi vengono fatturati dal soggetto convenzionato. In caso di delega quindi sarà il soggetto delegato, non il Comune, a incassare i corrispettivi. Nel caso, quindi, in cui un Comune scelga di rilasciare la delega ad un soggetto terzo per la sottoscrizione delle convenzioni, deve essere consapevole che è il soggetto terzo ad incassare i corrispettivi, proprio in virtù di tale delega. Il Comune può mettere in atto quanto ritiene necessario per verificare periodicamente l’ammontare dei corrispettivi incassati dal soggetto delegato, tenendone conto, poi, nelle relazioni contrattuali con lo stesso.

Chiudi

Sono previsti degli adeguamenti nel tempo per i corrispettivi riconosciuti nell'ambito delle convenzioni di cui all'Accordo Quadro Anci - Conai?

Annualmente viene inviata a tutti i soggetti interessati, Comuni, soggetti convenzionati, L'Accordo Quadro Anci - Conai prevede che i corrispettivi riconosciuti dai Consorzi di Filiera ai soggetti convenzionati vengano adeguati annualmente. In particolare, il nuovo Accordo Quadro prevede che i corrispettivi indicati in ognuno dei sei Allegati Tecnici vengano rivalutati di anno in anno in una misura pari al 95% dell’indice di inflazione annuale (indice NIC) relativo all’anno solare precedente.

Chiudi

In quale modo vengono comunicati ai soggetti interessati le variazioni dei corrispettivi?

Annualmente viene inviata a tutti i soggetti interessati, Comuni, soggetti convenzionati, Federambiente e FISE, una comunicazione riportante sia i corrispettivi adeguati sia le modalità con cui procedere all’eventuale conguaglio (l’adeguamento avviene, infatti, nei primi mesi dell’anno solare di riferimento).

Chiudi

Qualora il Comune avesse affidato il servizio di gestione della raccolta differenziata ad un'azienda privata e volesse fare convenzionare tale azienda, è necessaria delega formale?

Sì. Nel caso descritto il Comune deve rilasciare una delega formale all'azienda incaricata del servizio. Il modello di delega viene fornito dai Consorzi di Filiera nell’ambito della documentazione propedeutica al convenzionamento.

Chiudi

Qualora il Comune avesse affidato il servizio un'azienda privata, individuata con gara, può firmare direttamente la convenzione?

Sì. l’’amministrazione comunale è sempre e comunque titolata a sottoscrivere direttamente le convenzioni con i Consorzi di Filiera e, quindi, gestire direttamente le operazioni di conteggio dei quantitativi conferiti e di fatturazione ai Consorzi. In questo caso il Comune deve tenere in considerazione che l’accesso diretto alla convenzione comporta impegni amministrativi e pratici. Si consideri ad esempio che alcuni Consorzi prevedono carichi minimi per il ritiro del materiale e che il Comune deve essere in grado di raccogliere tali quantitativi entro periodi congrui, onde evitare di sottoscrivere una convenzione di fatto inoperosa.

Chiudi

Dove vengono conferiti i rifiuti di imballaggio al Consorzio di Filiera?

Ogni Consorzio di Filiera gestisce i materiali con modalità operative proprie, necessariamente differenti in considerazione delle peculiarità del materiale e della successiva fase di avvio a riciclo, che si ripercuotono anche nell’individuazione del luogo fisico – piattaforma - dove conferire il materiale raccolto. In linea generale comunque la piattaforma di riferimento viene condivisa tra le parti, ovverosia tra il Consorzio di Filiera e il convenzionato.

Chiudi

I Consorzi di Filiera riconoscono il corrispettivo su tutto il materiale conferito?

I Consorzi di Filiera riconoscono il corrispettivo sui rifiuti di imballaggio. Le frazioni merceologiche similari non maturano corrispettivo (nel caso dei rifiuti in carta e cartone è previsto un riconoscimento economico da parte della cartiera di destinazione). In qualche caso (Corepla, Coreve) le frazioni merceologiche similari costituiscono frazione estranea.

Chiudi

Dove è possibile recuperare l’elenco delle “Piattaforme CONAI”?

Non esistono “piattaforme CONAI”. Le piattaforme di riferimento non sono di proprietà né dei Consorzi di Filiera, né tantomeno di CONAI. Si tratta di impianti privati o pubblici o, talvolta misti, con cui i Consorzi di Filiera o gli stessi convenzionati (dipende dalle modalità gestionali di ogni singolo Consorzio di Filiera) sottoscrivono un rapporto contrattuale per la gestione del materiale ivi conferito. In linea di principio qualsiasi impianto autorizzato alla gestione dei rifiuti può essere considerato una piattaforma per il conferimento dei materiali da parte del Comune. Occorre tuttavia tener presente che i Consorzi di Filiera richiedono caratteristiche impiantistiche (capacità di stoccaggio, pressatura, selezione) specifiche in relazione al materiale trattato che possono vincolare la scelta di un impianto.

Chiudi

Sono previsti corrispettivi per le fms?

I Consorzi di Filiera riconoscono i corrispettivi sui soli rifiuti di imballaggio. In alcuni casi tuttavia sono previsti riconoscimenti economici anche per le frazioni merceologiche similari. CNA e CiAl tollerano presenze di fms fino a quote percentuali definite nelle rispettive condizioni generali, e i ogni caso non considerano mai tali materiali frazioni estranee. Rilegno individua rapporti convenzionali differenti a seconda che la raccolta contenga frazioni merceologiche similari oppure no. La convenzione per i rifiuti di carta e cartone prevede un riconoscimento economico anche per la frazione merceologica similare, riconoscimento che viene erogato non dal Consorzio ma dalla cartiera che ricicla il materiale. Corepla e Coreve, infine, considerano le frazioni merceologiche similari frazione estranea (non solo non viene pagata, ma concorre allo scadimento della qualità del materiale e conseguentemente alla riduzione del corrispettivo riconosciuto sui rifiuti di imballaggio).

Chiudi

Cosa significa fms?

Fms è l’acronimo di frazione merceologica similare e con essa ci si riferisce a quel materiale che, pur solidale merceologicamente con una frazione di rifiuto di imballaggio, non è, per l’appunto, imballaggio. Qualche esempio: la carta dei giornali e delle riviste è frazione merceologica similare in una raccolta di imballaggi in carta e cartone. Pentole e posate in acciaio o in alluminio sono frazioni merceologiche similari in una raccolta di imballaggi in acciaio o in alluminio. Tavoli e mobilio sono frazioni merceologiche similari in una raccolta di imballaggi in legno.

Chiudi

Consorzi di Filiera come gestiscono le frazioni merceologiche similari?

Ciascun Consorzio di filiera in virtù delle peculiarità specifiche dei materiali gestisce in modo differente le fms. È bene ribadire che i consorzi riconoscono il corrispettivo sui rifiuti di imballaggio. Le frazioni merceologiche similari, quindi, non maturano corrispettivo da parte dei Consorzi di Filiera. Nel caso della raccolta congiunta di carta/cartone è invero previsto un riconoscimento per la fms che, ancorché praticamente erogato dal Consorzio, viene in effetti riconosciuto dalla cartiera di riferimento. SI tenga infine presente che per i Consorzi Corepla e Coreve le frazioni merceologiche similari costituiscono frazione estranea.

Chiudi

Cos’è un CSS?

CSS è l’acronimo di Centro di Selezione, ossia gli impianti di selezione di polimeri presso cui il Consorzio Corepla fa selezionare i rifiuti di imballaggio provenienti da raccolta differenziata in convenzione nei diversi polimeri (i singoli “tipi” di plastica che vengono poi avviati a riciclo). Il convenzionato può decidere di conferire una raccolta monomateriale al CSS, COREPLA stipula una convenzione “semplificata” con il riconoscimento del corrispettivi per i soli imballaggi in plastica, meno i costi sostenuti per la separazione e l’avvio a recupero della frazione estranea. Se il convenzionato. Il convenzionato può anche decidere di procedere a pressatura e preselezione della raccolta effettuando tali operazioni presso una piattaforma che assume il nome di Centro Comprensoriale (CC), da lui stesso individuata e gestita (il CC può essere anche gestito da un altro soggetto che lavora per conto del convenzionato). Il materiale che esce dal CC viene successivamente conferito presso un CSS individuato dal Consorzio COREPLA. Il convenzionato ha la possibilità di decidere di conferire al CSS la propria raccolta multimateriale, senza il preliminare passaggio ad un CSS. In questo caso COREPLA procede a sottoscrivere la convenzione “ordinaria” riconoscendo i corrispettivi per gli imballaggi in plastica, mentre spetta al convenzionato concordare con il CSS i corrispettivi per la selezione degli imballaggi di competenza degli altri consorzi.

Chiudi

In caso di raccolta multimateriale chi paga la separazione delle diverse frazioni?

La separazione delle diverse frazioni merceologiche che costituiscono una raccolta multimateriale è sempre a carico del convenzionato (sia che l’impianto che la effettua sia un CSM sia che sia un CC).

Chiudi

Cos’è un CC?

CC è l’acronimo di Centro Comprensoriale, ossia un impianto autorizzato, concordato preventivamente, presso cui il convenzionato rende disponibili gli imballaggi ed i rifiuti di imballaggio in plastica a Corepla). Si tenga presente che Corepla considera tutto il materiale in uscita dai CC come monomateriale.

Chiudi

In caso di raccolta multimateriale chi paga la separazione delle diverse frazioni?

La separazione delle diverse frazioni merceologiche che costituiscono una raccolta multimateriale è sempre a carico del convenzionato, sia che l’impianto presso cui viene effettuata sia un CSS sia che sia un CC. Occorre ricordare che spetta al convenzionato concordare con la piattaforma i corrispettivi per la selezione degli imballaggi di competenza degli altri consorzi.

Chiudi

Il Comune che conferisce il materiale da raccolta differenziata al Consorzio di Filiera deve pagare un onere di conferimento?

No. Il conferimento del materiale al Consorzio di Filiera comporta il riconoscimento di corrispettivi dal Consorzio di Filiera al Comune e non viceversa!
Può accadere che il convenzionato sia nella condizione di pagare oneri che tuttavia afferiscono ad operazioni preliminari al conferimento dei materiali ai Consorzi di Filiera. In questi casi il rapporto commerciale tra il soggetto conferente e l’impianto, avvenendo a monte del conferimento ai Consorzi, non ha nulla a che vedere con l’Accordo Quadro.

Chiudi

In che modo i produttori e gli utilizzatori di imballaggi adempiono agli obblighi loro imposti dall'articolo 221 del Dlgs. 152/06?

L'articolo 221 prevede un sistema per la raccolta e il recupero dei rifiuti da imballaggio che non vengono conferiti al servizio di pubblica raccolta: le imprese utilizzatrici di imballaggio sono tenute a consegnare i rifiuti da imballaggio secondari e terziari in un luogo di raccolta organizzato dai produttori e con gli stessi concordato.
Conai e i Consorzi di Filiera hanno individuato un sistema che assolve tali impegni, organizzando una rete di piattaforme sul territorio italiano, presso le quali le aziende possono conferire gratuitamente i rifiuti da imballaggi secondari e terziari in legno, carta e plastica.
Il conferimento dei rifiuti da imballaggio presso le piattaforme convenzionate ai Consorzi di Filiera è volontario. Infatti, l'adozione di questo sistema non deve portare distorsioni o sollecitazioni anomale al mercato del recupero e del riciclo dei materiali valorizzabili. Esso è semplicemente un'ulteriore opportunità per le aziende che non trovano una destinazione di riciclo per i loro rifiuti di imballaggio.
In questo modo i produttori di imballaggi si fanno carico dei costi di ricevimento e valorizzazione dei rifiuti, mentre gli utilizzatori si assumono i costi di raccolta e trasporto dei rifiuti: entrambe adempiono così agli obblighi loro imposti dall'articolo 221 del D.Lgs 152/06.

Chiudi

Quale servizio è previsto, a fronte del pagamento del contributo ambientale che grava anche sugli imballaggi secondari e terziari, per le aziende che si trovano in condizione di dover smaltire i loro rifiuti di imballaggio?

Conai e i Consorzi di Filiera hanno organizzato una serie di piattaforme sul territorio nazionale presso le quali le aziende hanno la possibilità di conferire gratuitamente rifiuti da imballaggi secondari e terziari in legno, carta e plastica, purché gli stessi rispettino semplici caratteristiche di conformità previste per ogni singolo materiale (vedi FAQ successive).

Chiudi

Siamo un'azienda consorziata. Come possiamo procedere allo smaltimento dei rifiuti da imballaggio non ritirati dal servizio pubblico?

Le aziende consorziate possono conferirei gratuitamente i propri rifiuti da imballaggi secondari e terziari in legno, carta e plastica, che vengono destinati a riciclo, presso una rete di piattaforme convenzionate con i Consorzi di filiera. Sul sito CONAI e sui siti dei Consorzi di Filiera coinvolti (Corepla, RIlegno e Comieco) si trovano gli elenchi delle piattaforme sul territorio.

Chiudi

Il conferimento di rifiuti da imballaggio alle piattaforme convenzionate comporta il pagamento di una quota?

Assolutamente no. Il conferimento dei rifiuti da imballaggi secondari e terziari a piattaforme convenzionate con i Consorzi di filiera per il conferimento degli stessi non comporta il pagamento di alcun corrispettivo. Quanto sopra vale nel caso i rifiuti in questione siano conformi ad alcune caratteristiche (limiti sulla presenza di frazioni estranee; imballaggi di sostanze pericolose o contaminate da tali sostanze, ecc).

Chiudi

Posso conferire alle piattaforme convenzionate qualsiasi genere di rifiuti da imballaggio?

Innanzitutto occorre sottolineare che solo i rifiuti da imballaggi secondari e terziari in legno, carta e plastica possono essere conferiti gratuitamente alle piattaforme convenzionate. Inoltre, tali rifiuti devono rispettare alcune caratteristiche.
Per quanto riguarda la carta sono ammessi imballi in cartone e sacchi in pura cellulosa (CER 150101) con impurità max % sul peso pari a 1,5%, con esclusione degli imballi contenenti rifiuti pericolosi non bonificati
In merito alla plastica sono ammessi film, sacchi, buste, taniche, secchielli, ceste, pedane, cappucci, scatole, reggette, big-bags, ed altri imballaggi in plastica. Il contenuto massimo di frazione estranea (metalli, vetro, carta, legno, terra e plastica non costituente imballaggio post-consumo etc.) è del5% sul peso. Non sono inoltre ammessi imballaggi di rifiuti ospedalieri, imballaggi di sostanze pericolose o contaminate da tali sostanze, imballaggi maleodoranti, sfridi e scarti della produzione di imballaggi .
Infine per quanto riguarda il legno sono ammessi cassette ortofrutta, pallets, casse, gabbie e bobine, con un contenuto massimo di frazioni estranee non lignee dell'1% sul peso.

Chiudi

La piattaforma convenzionata cui ho chiesto di conferire i miei rifiuti di imballaggio secondari e terziari mi ha chiesto un corrispettivo economico per il conferimento. È corretto?

In linea generale ciò è possibile nel caso in cui il rifiuto che ha chiesto di conferire non rispetti alcune caratteristiche.
Per quanto riguarda la carta sono ammessi imballi in cartone e sacchi in pura cellulosa (CER 150101) con impurità max % sul peso pari a 1,5%, con esclusione degli imballi contenenti rifiuti pericolosi non bonificati.
In merito alla plastica sono ammessi film, sacchi, buste, taniche, secchielli, ceste, pedane, cappucci, scatole, reggette, big-bags, ed altri imballaggi in plastica; il massimo contenuto di frazione estranea (metalli, vetro, carta, legno, terra e plastica non costituente imballaggio post-consumo etc.) è del5% sul peso. Non sono inoltre ammessi imballaggi di rifiuti ospedalieri, imballaggi di sostanze pericolose o contaminate da tali sostanze, imballaggi maleodoranti, sfridi e scarti della produzione di imballaggi.
Infine per quanto riguarda il legno sono ammessi cassette ortofrutta, pallets, casse, gabbie e bobine, con un contenuto massimo di frazioni estranee non lignee dell'1% sul peso.
Se, viceversa, il suo rifiuto rispetta le caratteristiche esposte il gestore della piattaforma convenzionata non deve chiederle alcun corrispettivo economico.

Chiudi

Qual è la piattaforma convenzionata a ricevere rifiuti da imballaggi secondari e terziari a me più vicina? / Come posso avere l'elenco delle piattaforme convenzionate a ricevere rifiuti da imballaggi secondari e terziari?

L'elenco aggiornato delle piattaforme convenzionate presso cui è possibile conferire i rifiuti di imballaggi secondari e terziari in legno carta e plastica è disponibile nella sezione "Imprese" del sito, alla voce "Piattaforme conferimento rifiuti". In alternativa è possibile contattare gli uffici Conai (mail: piattaforme@conai.org) oppure direttamente i Consorzi di Filiera:
Ø COMIECO - Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, via P.Litta, 5 - 20122 Milano; tel.- 02/550241;
Ø RILEGNO - Consorzio nazionale per il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in legno, via Luigi Negrelli 24/A Cesenatico (FO); tel. 0547/672946;
Ø COREPLA - Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, via del Vecchio Politecnico, 3 - 20121 Milano; tel. 02/760541.

Chiudi

Gestiamo un impianto di stoccaggio / recupero / cernita / adeguamento volumetrico ecc. Quale opportunità offre il sistema Conai - Consorzi di Filiera? In quale modo è possibile aderire?

Il sistema Conai - Consorzi di Filiera offre l'opportunità di convenzioni dirette con i Consorzi di Filiera sia nell'ambito delle raccolte di cui all'Accordo Quadro Anci - Conai sia nell'ambito del sistema Piattaforme Secondari e Terziari (quest'ultimo limitatamente ai rifiuti da imballaggio in carta, plastica o legno). Per conoscere i dettagli amministrativi, tecnici ed economici di queste opportunità è necessario contattare direttamente i Consorzi di Filiera:
Ø RICREA - Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio - Via G.B. Pirelli 27, 20124 Milano; tel. 02/66712717; sito internet: www.consorzioricrea.org;
Ø CIAL - Consorzio Imballaggi Alluminio, Via P.Litta, 5 - 20122 Milano; tel. 02/540291; sito internet: www.cial.it;
Ø COMIECO - Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, via P.Litta 5 - 20122 Milano; tel.- 02/550241; sito internet: www.comieco.org;
Ø RILEGNO - Consorzio nazionale per il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in legno, via Luigi Negrelli 24/A Cesenatico (FO); tel. 0547/672946; sito internet: www.rilegno.org;
Ø COREPLA - Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, via del Vecchio Politecnico, 3 - 20121 Milano; tel. 02/760541; sito internet: www.corepla.it;
Ø COREVE - Consorzio Recupero Vetro, P.zza G.D. Bande Nere, 9 - 20146 Milano, tel. 02/48012961, sito internet: www.coreve.it.

Chiudi

Che cos’è il Contributo Ambientale (CAC)

DOMANDA: Cos’è il Contributo Ambientale CONAI?
RISPOSTA: Per ciascun materiale d’imballaggio, il sistema CONAI/Consorzi di Filiera ha stabilito un Contributo Ambientale, che costituisce la forma di finanziamento per ripartire tra produttori e utilizzatori i costi per i maggiori oneri relativi alla raccolta differenziata e per il recupero e riciclo degli imballaggi. I soggetti tenuti al versamento del Contributo sono coloro che per primi immettono l’imballaggio finito nel mercato nazionale, quindi, in generale, i produttori, gli importatori di imballaggi vuoti e gli importatori di merci imballate. A questi si aggiungono i produttori/importatori di materiali di imballaggio che forniscono autoproduttori e gli autoproduttori stessi nel momento in cui importano le materie prime per confezionare le proprie merci. Per autoproduttori si intendono i soggetti che acquistano materie prime e materiali di imballaggio al fine di fabbricare/riparare gli imballaggi per confezionare i propri prodotti.

Chiudi

Significato di "Contributo Ambientale CONAI assolto"

DOMANDA: Sono un commerciante; spesso trovo la dicitura “Contributo ambientale CONAI assolto” sulle fatture dei miei fornitori di merci. Cosa significa questa frase in particolare?
RISPOSTA: Attraverso questa dicitura i suoi fornitori attestano che gli imballaggi utilizzati per il confezionamento delle merci fatturate sono stati assoggettati a Contributo ambientale CONAI in un momento precedente. Ricordiamo che, in caso di trasferimento di imballaggi vuoti da un produttore ad un utilizzatore, il Contributo ambientale CONAI deve essere invece indicato separatamente dal prezzo di vendita, attraverso alcune informazioni che non possono essere sostituite dalla dicitura Contributo ambientale CONAI assolto.

Chiudi

Prima cessione ed esposizione in fattura del CAC

DOMANDA: Sono un imprenditore, ho acquistato gli imballaggi per confezionare i miei prodotti. Il fornitore ha esposto in fattura un importo a titolo di Contributo Ambientale CONAI. Sono tenuto a pagarlo?
RISPOSTA: Il Contributo ambientale CONAI si applica in un particolare momento del ciclo di vita degli imballaggi, denominato “prima cessione”, rappresentata dal trasferimento, anche temporaneo e a qualunque titolo, nel territorio nazionale dell’imballaggio finito effettuato dall’ultimo produttore al primo utilizzatore. Pertanto è corretto che il suo fornitore abbia applicato in fattura il Contributo ambientale CONAI che dovrà essergli riconosciuto al momento del pagamento dell’intero importo della fattura. Ricordiamo che, in caso di omessa o insufficiente indicazione del CAC da parte del fornitore di imballaggio, il Regolamento CONAI prevede una responsabilità solidale a carico del cliente utilizzatore.

Chiudi

Modalità di esposizione in fattura del CAC

DOMANDA: Ho acquistato imballaggi assoggettati a Contributo ambientale CONAI da parte del mio fornitore; li utilizzerò per il confezionamento dei miei prodotti. Sono tenuto anch’io ad indicare il Contributo ambientale CONAI nelle fatture di vendita?In caso positivo, con quali modalità?

RISPOSTA: L’utilizzatore di imballaggi al momento della fatturazione delle proprie merci deve “internalizzare” il Contributo ambientale CONAI nel prezzo di vendita delle stesse e deve esplicitare in fattura la parte di Contributo relativa agli imballaggi. In alternativa, nella fattura può essere indicata la dicitura “Contributo ambientale CONAI assolto” attraverso la quale il cliente viene informato che nel prezzo di vendita delle merci è compreso anche il Contributo ambientale CONAI.

Chiudi

Soggetti obbligati

DOMANDA: Sono un consulente fiscale, vorrei sapere chi sono i soggetti obbligati ad aderire al CONAI.
RISPOSTA: In base alla normativa vigente, i produttori e gli utilizzatori sono responsabili della corretta gestione ambientale degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio generati dal consumo dei propri prodotti, e per questo partecipano al Consorzio CONAI. Per produttori si intendono: i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti, i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio. Per utilizzatori si intendono: i commercianti, i distributori, gli addetti al riempimento, gli utenti di imballaggi e gli importatori di “imballaggi pieni” (cioè di merci imballate).

Chiudi

Soggetti esclusi

DOMANDA: Le imprese di servizi, le imprese artigiane e gli studi professionali sono tenuti all’iscrizione al CONAI?
RISPOSTA: Sono esclusi dall’obbligo di adesione a CONAI gli utenti finali degli imballaggi, ossia quei soggetti che pur acquistando merce imballata per l’esercizio della propria attività o per proprio consumo, non effettuano alcuna attività di commercializzazione e distribuzione della merce imballata acquistata. Gli stessi soggetti sono invece obbligati ad aderire al CONAI se:
• svolgono, con la merce imballata acquistata, un’attività commerciale, anche marginale rispetto all’attività principale;
• acquistano direttamente all’estero merce imballata o imballaggi vuoti per l’esercizio della propria attività;
• acquistano imballaggi vuoti sul territorio nazionale per l’esercizio della propria attività.

Chiudi

Modalità e costi di adesione

DOMANDA: Sono l’amministratore di una società neocostituita, obbligata ad aderire al CONAI. Quali sono le modalità e i costi di adesione al CONAI.
RISPOSTA: Per iscriversi al CONAI bisogna scaricare dal sito www.conai.org la domanda di adesione, compilarla in ogni campo, effettuare il pagamento della quota di partecipazione ed inviarla a CONAI a mezzo PEC (all’indirizzo specifico: adesione.conai@legalmail.it), fax oppure con raccomandata A.R.
La quota è costituita da un importo fisso di 5,16 Euro alla quale si aggiunge un importo variabile (se nel corso dell’esercizio precedente all’adesione, la società ha realizzato ricavi complessivi superiori a 500.000 Euro). L’adesione è una tantum, ovvero deve essere versata una sola volta. Tuttavia, il consorziato ha la facoltà di adeguare annualmente la propria quota d’adesione, qualora siano intervenute variazioni in aumento dei propri costi o ricavi in misura non inferiore al 20%.

Chiudi

Sanzione per mancata iscrizione

DOMANDA: Sono previste sanzioni per la mancata adesione? Qual è la procedura da seguire per sanare gli anni passati?
RISPOSTA: Attualmente la sanzione per l’omessa adesione a CONAI è di 5.000 euro. Tale sanzione è irrogata dalla Provincia, competente anche per l’accertamento della specifica violazione.
Ciascun Consorziato può regolarizzare la propria posizione rispetto ad infrazioni commesse - come ad esempio l’omessa dichiarazione periodica del Contributo - avvalendosi della procedura di “Autodenuncia”. Così, fermi restando gli interessi di mora dovuti, non c’è alcuna sanzione, salvo il caso in cui siano già stati formalizzati i controlli di cui all’art.11 del Regolamento CONAI.

Chiudi

Iscrizione ai Consorzi di filiera

DOMANDA: L’impresa che produce o importa imballaggi vuoti in materiali diversi, è obbligata ad iscriversi, oltre al CONAI, ai Consorzi di Filiera relativi a tutti i materiali di imballaggio prodotti o importati?
RISPOSTA: Sì, i produttori e gli importatori di imballaggi vuoti devono iscriversi al CONAI nonché ai Consorzi di filiera, in funzione dei materiali di imballaggio prodotti o importati. Ricordiamo che, oltre all’obbligo dell’adesione, i produttori e gli importatori di imballaggi vuoti devono sempre applicare in fattura il Contributo Ambientale CONAI al momento del trasferimento degli imballaggi ai clienti e, successivamente, dichiarare e versare lo stesso Contributo al CONAI.

Chiudi

Commercianti di merci imballate

DOMANDA: È vero che i commercianti di merci confezionate sono obbligati ad iscriversi al CONAI?
RISPOSTA: Sì, il commerciante di merci imballate è l’operatore che acquista in Italia o all’estero merci confezionate e le rivende sia all’ingrosso che al dettaglio. Opera cioè una semplice intermediazione commerciale.
Il commerciante deve iscriversi al CONAI nella categoria degli utilizzatori, tra i “commercianti e distributori”. Per le merci confezionate acquistate all’estero, il commerciante deve provvedere anche alla dichiarazione e al versamento al CONAI del Contributo ambientale sugli imballaggi immessi nel territorio nazionale.

Chiudi

Adempimenti commercianti di imballaggi vuoti

DOMANDA: Cosa prevede essenzialmente la normativa CONAI per i commercianti di imballaggi vuoti?
RISPOSTA: Bisogna innanzitutto distinguere se gli imballaggi vuoti siano stati acquistati in Italia o all’estero.
• Nel caso di acquisti nazionali, il commerciante si iscrive al CONAI nella categoria degli utilizzatori, paga il Contributo ambientale CONAI ai fornitori nazionali ed informa i clienti che il Contributo ambientale CONAI è stato assolto attraverso alcune specifiche indicazioni in fattura.
• Nel caso di acquisti dall’estero, invece, CONAI assimila gli importatori/rivenditori di imballaggi vuoti ai produttori di imballaggi e prevede per loro tutti gli adempimenti previsti per tale categoria.

Chiudi

Rappresentante fiscale in Italia di azienda estera

DOMANDA: Sono il rappresentante fiscale in Italia di un’azienda estera che fornisce merci imballate a vari clienti italiani. Ho obblighi verso CONAI come rappresentante fiscale?
RISPOSTA: L’impresa estera che intende sostituirsi ai clienti italiani negli adempimenti previsti dalle disposizioni consortili può farlo nominando un rappresentate fiscale ai sensi dell’art. 17 del Dpr 633/72 (disciplina dell’IVA). Ricordiamo che si tratta di una facoltà e non di un obbligo e che, in assenza di un rappresentante fiscale, è possibile assolvere agli stessi adempimenti attraverso l’identificazione diretta ai fini IVA in Italia, ovvero attraverso una stabile organizzazione.

Chiudi

Registrazione fattura CONAI

DOMANDA: Abbiamo ricevuto una fattura del Consorzio di Filiera dell'Acciaio (Ricrea). Ci chiedevamo come mai inviamo le dichiarazioni al CONAI e riceviamo fatture dei Consorzi di Filiera? Inoltre quali dati dobbiamo riportare nei nostri fogli contabili ai fini della registrazione delle fatture?
RISPOSTA: Il CONAI emette fatture in nome e per conto dei Consorzi di Filiera. I dati da riportare nei libri contabili dell'azienda sono la partita IVA e il codice fiscale della fattura che l'azienda riceve, in questo caso del Consorzio Nazionale Acciaio (Ricrea).

Chiudi

Chiarimenti sulle fatture

DOMANDA: Sono un utilizzatore di imballaggi, cioè acquisto gli imballaggi vuoti (sacchi di carta), li riempio e vengono venduti ai negozi di vendita al dettaglio. In riferimento al Regolamento CONAI, all'articolo 7 comma 8, in fattura devo scrivere l'importo del Contributo Ambientale unitario? Devo poi contabilizzare il contributo, e versare il relativo importo al CONAI?
RISPOSTA: Ai sensi dell'articolo 7, comma 8 del Regolamento CONAI, l'apposizione in fattura della dicitura "Contributo Ambientale CONAI assolto" o, in alternativa "(...) di cui Contributo Ambientale CONAI unitario Euro..." deve avvenire in occasione di tutte le cessioni successive alla prima (tra il Produttore di imballaggi e l'Utilizzatore), con esclusione di quelle ai consumatori finali (con il rilascio della ricevuta fiscale), ad opera dell'Utilizzatore. Il calcolo del Contributo e l'invio a CONAI delle relative dichiarazioni periodiche spetta al Produttore di imballaggi ed all'Importatore di imballaggi vuoti e/o pieni.

Chiudi

Pagamento Contributo Ambientale CONAI

DOMANDA: Non abbiamo ancora ricevuto la fattura/e relativa alla dichiarazione dell’ultimo trimestre ’01 per un contributo totale di 16,19 Euro. Devo aspettare la fattura da CONAI prima di effettuare il pagamento oppure devo provvedere in ogni caso? RISPOSTA
RISPOSTA: Dovete procedere alla liquidazione del Contributo solo al ricevimento della fattura da parte del CONAI.

Chiudi

Contributo Ambientale CONAI per esportatori

DOMANDA: Ad un nostro cliente esportatore abituale non applichiamo l'imposta sull'acquisto degli imballaggi da noi prodotti e lo stesso ha una esenzione del contributo pari al 67% . Sulla quota non esente di contributo debbo applicare l'IVA?
RISPOSTA: Il Contributo Ambientale CONAI esposto nella fattura di vendita dell'imballaggio è da considerarsi prestazione accessoria ai sensi degli artt. 12 e 13 del Dpr 633/1972: come tale rientra nel campo di applicazione dell'IVA. Il Contributo, inserito nella prima cessione, è assoggettato alla medesima aliquota IVA dell'imballaggio o del materiale di imballaggio oggetto della cessione.
Pertanto, in caso di cessione di imballaggi a clienti che hanno presentato dichiarazione di intento ex art.8, 1° comma, lettera C del DPR 633/72, il Contributo Ambientale CONAI sarà applicato (seguendo l'eventuale percentuale indicata dal plafond per export del cliente) in esenzione IVA.

Chiudi

Procedure di esenzione del CAC per attività di esportazione

DOMANDA: Sono assoggettati a Contributo ambientale CONAI anche gli imballaggi vuoti che acquisto in Italia per confezionare i miei prodotti ed esportarli successivamente?
RISPOSTA: Gli imballaggi esportati escono dalle competenze CONAI e quindi sono esentati dall’applicazione del Contributo Ambientale. Il CONAI ha previsto due procedure: una ordinaria (ex post, tramite il modulo 6.6) che consiste nel documentare a consuntivo i quantitativi esportati e richiedere direttamente a CONAI il rimborso del Contributo Ambientale pagato ai fornitori; oppure la procedura semplificata (Ex ante, tramite il modulo 6.5) che consiste nel determinare preventivamente la quota in percentuale di esportazione (plafond) prevista per singolo materiale nel corso dell’anno solare ed evitare il pagamento del Contributo su tale quota.

Chiudi

Esenzione in prima cessione

DOMANDA : Nelle cessioni all'estero degli imballaggi che produciamo dobbiamo esporre il Contributo Ambientale?
RISPOSTA: No, gli imballaggi ceduti all'estero, per i quali non è avvenuta una prima cessione sul territorio nazionale, non devono essere assoggettati al Contributo ambientale CONAI. Nelle fatture di esportazione non deve essere indicata alcuna dicitura relativamente al Contributo e nessuna dichiarazione al CONAI deve essere fatta dall'azienda produttrice per tali cessioni.

Chiudi

Adempimenti CONAI per aziende importatrici

DOMANDA: Vorrei conoscere gli adempimenti CONAI a carico di una azienda importatrice di prodotti imballati.
RISPOSTA: I materiali di confezionamento delle merci di provenienza estera (UE ed extra UE) immessi nel territorio nazionale ricadono interamente nelle competenze CONAI e, di conseguenza, devono essere assoggettati al Contributo Ambientale CONAI.
Pertanto, un importatore di merci imballate, oltre all’iscrizione al CONAI nella categoria degli utilizzatori, è tenuto alla dichiarazione periodica attraverso un’apposita modulistica nonché al versamento del Contributo Ambientale, per singolo materiale, su tutti gli imballaggi che a seguito delle importazioni, vengono immessi nel territorio nazionale. Sono previste anche formule semplificate di dichiarazione qualora sia particolarmente complicato determinare il peso e/o i materiali di imballaggio delle merci di provenienza estera.

Chiudi

Inizio attività importazione - periodicità dichiarazioni

DOMANDA: Sono già iscritto al CONAI come utilizzatore – commerciante. Nel 2012 ho acquistato dall’estero, per la prima volta, merci per poche decine di migliaia di Euro di valore complessivo, confezionate in esigui quantitativi di materiale di imballaggio. Sono comunque tenuto a presentare le dichiarazioni al CONAI?
RISPOSTA: Il Consorziato che effettua per la prima volta acquisti dall’estero è tenuto ad inviare a CONAI una dichiarazione trimestrale del Contributo Ambientale CONAI, indipendentemente dal valore dello stesso. Esiste una soglia minima di Contributo ambientale al di sotto della quale CONAI non provvede alla fatturazione e l’azienda è esentata dall’obbligo di dichiarazione per gli anni successivi fino al superamento della stessa soglia.

Chiudi

Versamento del CAC

DOMANDA: Nei giorni scorsi ho inviato al CONAI la dichiarazione del Contributo ambientale. Quali sono le modalità di versamento del Contributo risultante dalle dichiarazioni?
RISPOSTA: Gli importi risultanti dalla dichiarazione del Contributo ambientale devono essere versati dopo il ricevimento delle relative fatture emesse dal CONAI. In caso di dichiarazione in procedura ordinaria, CONAI invia le fatture per conto di ciascuno dei sei Consorzi di Filiera, in riferimento ai rispettivi materiali, mentre in caso di dichiarazione in procedura semplificata, CONAI invia un’unica fattura complessiva. I versamenti andranno effettuati sui conti correnti di competenza indicati nella fattura stessa.

Chiudi

Definizione di "imballaggio"

DOMANDA: Sono un imprenditore che acquista vari materiali di confezionamento per le proprie merci. Cosa devo intendere per imballaggio ai fini degli adempimenti CONAI?
RISPOSTA: Secondo la vigente normativa, è imballaggio: il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo. La stessa normativa prevede alcune precisazioni e definizioni quali: imballaggi primari, secondari, terziari, riutilizzabili, etc. Il sistema consortile CONAI ha competenza sugli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro.

Chiudi

In qualità di gestori del servizio di raccolta del comune di XX, possiamo presentare domanda di partecipazione al Bando?

E’ possibile partecipare al Bando se vi è stata conferita apposita delega dal Comune/aggregazione di comuni superiori a 5.000 abitanti e che non sia stata presentata domanda da parte dell’Ente di Governo del servizio rifiuti (es. ATO) o che il comune/aggregazione di comuni non siano ricompresi nella domanda presentata all’Ente.

Chiudi

In qualità di gestori del servizio di raccolta dei rifiuti del comune è sufficiente per partecipare al Bando la delega prevista dall’Accordo Quadro per la sottoscrizione delle convenzioni?

No, è necessaria una dichiarazione specifica da parte del Comune o dal Comune capofila dell’aggregazione di comuni, con il quale vi deleghi alla presentazione della domanda per il Bando per nome e per conto dei comune/i. La delega deve specificare formalmente la piena condivisione del progetto di comunicazione presentato.

Chiudi

Con “sistemi territoriali particolarmente e oggettivamente in sofferenza” si intendono solo Comunità Montane e isole minori o vi sono anche altri possibili parametri?

Il punteggio aggiuntivo di 4 punti, è relativo ai comuni ricadenti all’interno di Comunità Montane e Isole Minori.

Chiudi

Relativamente alle modifiche del sistema di raccolta verso i modelli privilegiati da CONAI, il punteggio viene assegnato anche solo se cambia solo una parte del sistema di raccolta ?

Il punteggio viene assegnato se il cambiamento del servizio di raccolta prevede il passaggio alla raccolta multimateriale leggera, monomateriale per carta/cartone e per vetro.

Chiudi

Per quanto riguarda gli “strumenti tecnologici innovativi e intelligenti”, cosa è possibile includere? Siti internet in generale?

La realizzazione/aggiornamento di siti/pagine web a supporto dell’attività di comunicazione non rientrano tra gli strumenti tecnologici innovativi. In tale definizione rientrano, ad esempio, lo sviluppo di App dirette agli utenti del servizio di raccolta, campagne di sensibilizzazione promosse attraverso i Social Network o la creazioni di blog dedicati all’avvio del nuovo sistema di raccolta.

Chiudi

I progetti candidati devono per forza essere avviati dopo il 1° di Gennaio 2015?

Sì, i progetti di comunicazione finanziabili dal Bando devono essere stati avviati a partire dal 1° gennaio 2015.

Chiudi

Se un progetto ha avuto un co-finanziamento da qualche Ente sovracomunale, es. regionale o provinciale, è ugualmente candidabile? O, in altro modo, se la copertura al 100% non è garantita solo da fondi comunali, si può ugualmente candidare il progetto?

Il partecipante al Bando deve avere la copertura del 65% dei costi dal progetto di comunicazione. Nulla osta che tale copertura sia assicurata anche da altri finanziamenti provenienti da fondi regionali, europei, ecc..

Chiudi

Tra i prerequisiti di ammissibilità, dove è indicato "da Comuni singoli o associati, con popolazione pari ad almeno 5.000 abitanti, laddove l’Ente di governo di cui al precedente punto non sia costituito ovvero, pur costituito, non abbia approvato il piano d’ambito nel termine su indicato", il riferimento ai 5.000 abitanti sono da considerarsi per ogni singolo comune o comuni associati?

È il numero complessivo minimo di 5.000 abitanti che deve essere considerato, indipendentemente che sia un comune o più comuni associati.

Chiudi

Relativamente ai Requisiti Premianti, devono essere almeno 5 Comuni associati se il singolo Comune non raggiunge i 50.000 o 100.000 abitanti?

Devono essere soddisfatte entrambe le specifiche richieste, cioè essere un’aggregazione di almeno 5 comuni che complessivamente superi i 50 mila o i 100 mila abitanti (5 o 8 punti).

Chiudi

I 20+10 punti che vengono dati con il cambio di servizio e i 5 relativi alla campagna di comunicazione sulla raccolta differenziata sono sommabili oppure alternativi?

Sono alternativi. A seconda del progetto si premia l’intervento principale.

Chiudi

Con riferimento ai piccoli Comuni fortemente turistici, è possibile tener conto della maggior presenza di abitanti nel calcolo della raccolta pro-capite dei rifiuti di imballaggi?

In tali casi è possibile utilizzare, laddove disponibili da parte di Regione, Ente di Governo del servizio rifiuti o Provincia, il dato degli abitanti equivalenti (es.: la regione Liguria elabora ogni anno il dato relativo alla popolazione equivalente per comune in base alle presenze registrate nell’anno precedente).

Chiudi

L’erogazione del contributo avviene esclusivamente a seguito dell’emissione di regolare fattura?

Sì, i finanziamenti saranno erogati da Conai solo a seguito dell’emissione di fattura più IVA, conformemente alle istruzioni contenute nell’autorizzazione a fatturare che verranno trasmesse da Conai stesso.

Chiudi