Contributo ambientale

Il Contributo Ambientale CONAI rappresenta la forma di finanziamento attraverso la quale CONAI ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggi. Tali costi, sulla base di quanto previsto dal D.lgs. 152/06, vengono ripartiti “in proporzione alla quantità totale, al peso e alla tipologia del materiale di imballaggio immessi sul mercato nazionale”.

Entità del Contributo Ambientale per materiale:

Acciaio 8,00 €/t dal 1° gennaio 2018)
Alluminio 45,00 €/t (35 €/t dal 1° giugno 2018)
Carta (10,00 €/t dal 1° gennaio 2018)
Legno 7,00 €/t 
Plastica Fascia A: 179,00 €/t, Fascia B: 208,00 €/t, Fascia C: 228,00 €/t
(dal 1° gennaio 2018)
Vetro  13,30 €/t dal 1° gennaio 2018)

A venti anni dalla fondazione del Consorzio, il Contributo Ambientale CONAI, stabilito sin dal 1998 per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio, non è più unico per materiale.

Nel 2016, infatti, il Consiglio di Amministrazione di CONAI ha approvato il progetto di diversificazione contributiva a cominciare dagli imballaggi in plastica. Vedi la pagina dedicata all’argomento: http://www.conai.org/imprese/contributo-ambientale/contributo-diversificato/

Consulta le variazioni del Contributo Ambientale intervenute dal 1998 ad oggi: Variazioni_CAC_1998_2018.

Le norme consortili prevedono che le somme dovute da tutti i Consorziati, Produttori e Utilizzatori, siano sempre prelevate, sulla base di una specifica indicazione in fattura dell’ammontare dovuto sulla base del peso e della tipologia del materiale di imballaggio oggetto della prima cessione.

Per prima cessione si intende il trasferimento, anche temporaneo e a qualunque titolo, nel territorio nazionale:

  • dell’imballaggio finito effettuato dall’“ultimo produttore” al “primo utilizzatore”;
  • del materiale di imballaggio effettuato da un “produttore di materia prima (o di semilavorati)” ad un “autoproduttore” che gli risulti o si dichiari tale.

 Inoltre le stesse norme prevedono che i materiali di imballaggio e gli imballaggi importati dall’estero siano soggetti al Contributo Ambientale in quanto il loro utilizzo darà luogo a rifiuti sul territorio nazionale.

Aspetti fiscali

Il Contributo Ambientale CONAI esposto nella fattura di vendita rientra nel campo di applicazione IVA e va assoggettato alla medesima aliquota (vigente al momento di effettuazione dell’operazione) degli imballaggi o dei materiali di imballaggio oggetto della cessione. Pertanto, in caso di cessione di imballaggi ai clienti che hanno presentato dichiarazione di intento ex articolo 8, comma 1, lettera c), del Dpr 633/1972, il Contributo Ambientale sarà applicato in esenzione IVA.

Per tutti gli approfondimenti consultare la Guida_Contributo_CONAI_2018_Vol1 (Adempimenti, procedure e schemi esemplificativi) e la Guida_Contributo_CONAI_2018_Vol2 (Modulistica), con le novità contenute in questa edizione e il calendario degli adempimenti (vedi Calendario_Guida_2018).