Contributo diversificato carta

La diversificazione contributiva per gli imballaggi in carta

Obiettivo

La diversificazione contributiva è una delle leve impiegate per orientare le aziende verso imballaggi sempre più riciclabili.

Per la filiera della carta il progetto di diversificazione è stato orientato, a partire dall’applicazione di un contributo aggiuntivo (extra CAC) relativa ai contenitori poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi a migliorare l’efficacia del processo di valorizzazione degli imballaggi a base cellulosica più complessi da riciclare, attraverso il consolidamento e lo sviluppo delle attività di raccolta, selezione e riciclo.

CONAI ha poi proseguito nel percorso di diversificazione contributiva per altre tipologie di imballaggi compositi – o poliaccoppiati – con prevalenza di carta e cartone (diversi dai CPL) – sempre attraverso l’applicazione di un extra CAC – per correlare il Contributo alla loro effettiva riciclabilità e ai loro impatti ambientali, così come ai costi emergenti legati alla gestione del loro fine vita.

Novità per l’anno 2021 (aggiornamento post delibera CdA Conai del 19 maggio 2021)

Poliaccoppiati per liquidi

In conseguenza della riduzione del contributo ordinario per gli imballaggi in carta e cartone (da 55,00 a 25,00 €/t, dal 1° luglio 2021), per i poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi (CPL), il contributo ambientale si ridurrà – con la medesima decorrenza – da 75 €/t a 45 €/t, essendo rimasto invariato l’extra CAC di 20 €/t.

Novità per l’anno 2022 (aggiornamento post delibera CdA Conai del 19 maggio 2021)

Il consiglio di amministrazione CONAI ha stabilito l’estensione della diversificazione contributiva anche agli altri imballaggi compositi a base carta diversi dai contenitori per liquidi.

La nuova diversificazione entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2022.

Gli imballaggi compositi a prevalenza carta, diversi da quelli per liquidi, sono stati divisi in quattro tipologie in base al peso della componente carta sul totale del peso dell’imballaggio.

Alle prime due tipologie, A e B, con una componente carta superiore o uguale rispettivamente al 90 e all’80%, non sarà applicato per ora nessun extra CAC.

La terza tipologia, C, è quella che qualifica gli imballaggi in cui la componente carta è superiore o uguale al 60% e inferiore all’80%. Le operazioni di riciclo di questi imballaggi sono complesse e onerose: su 100 kg di imballaggi, più di 60 kg diventano scarto non riciclabile allo stato delle tecnologie attuali.

Gli imballaggi in questa fascia pagheranno dal 1° gennaio 2022 un extra CAC di 110 €/t.

La quarta tipologia, D, è quella degli imballaggi compositi in cui la componente carta è inferiore al 60%: una percentuale che compromette la riciclabilità dell’imballaggio, annullandola, con ovvie conseguenze di impatto ambientale. Nel processo di riciclo, infatti, 100 kg di questi imballaggi producono più di 85 kg di scarto secco e quasi 150 kg di scarto bagnato da smaltire in discarica, dopo aver consumato acqua ed energia elettrica.

Per questi imballaggi l’extra CAC sarà pertanto di 240 €/t. Rientreranno in fascia D anche quegli imballaggi la cui componente carta non verrà esplicitata.

Poiché si tratta quindi di imballaggi non riciclabili con carta e cartone, l’invito alle aziende che li producono e utilizzano è quello di suggerire in etichetta il conferimento in raccolta indifferenziata, al fine di minimizzare l’impatto ambientale legato alla gestione del loro fine vita.

La tabella con le variazioni dei contributi ambientali per gli imballaggi in carta e cartone e relative decorrenze è disponibile al seguente link: TABELLA_Variazioni_contributi_ambientali_imballaggi

Cronistoria sintetica

Anno 2018

A partire dal 1° gennaio 2018 CONAI ha introdotto il Contributo Ambientale CONAI (di seguito CAC) diversificato per gli imballaggi in plastica con la finalità di incentivare l’uso di quelli maggiormente riciclabili e utilizzando la leva contributiva come strumento per promuovere la riduzione del loro impatto ambientale. In passato erano già state introdotte alcune agevolazioni per gli imballaggi riutilizzabili impiegati all’interno di circuiti controllati e particolarmente virtuosi dal punto di vista ambientale.

A luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione di CONAI  ha ritenuto opportuno fare un passo avanti – in un’ottica di continuo miglioramento – ed ha quindi approvato un progetto di diversificazione contributiva per gli imballaggi in carta dedicato in prima battuta agli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi (CPL), per i quali ormai da alcuni anni sono stati avviati processi industriali all’interno di cartiere specializzate  per una maggiore valorizzazione in termini di riciclo. Si tratta in particolare, di imballaggi primari a prevalenza carta, accoppiati con plastica ed eventualmente alluminio. In questa voce sono ricompresi, a titolo esemplificativo, i cosiddetti cartoni per bevande (latte, succhi di frutta, ecc..) e le stesse tipologie di confezioni per altri prodotti alimentari (sughi, passate, legumi, ecc.). Sono esclusi, invece, gli articoli di imballaggio per il catering (piatti, bicchieri, vaschette con relativi coperchi).

Dalle attività finora svolte emerge che i migliori risultati in termini di riciclo si ottengono quando gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi sono conferiti dai cittadini nella raccolta differenziata multimateriale leggera oppure nella raccolta differenziata della carta selezionati e avviati presso cartiere specializzate per un riciclo dedicato.

Il progetto di diversificazione è quindi orientato allo sviluppo della raccolta e alla remunerazione di attività e investimenti per le operazioni di selezione e riciclo, attraverso l’applicazione di un extra CAC sulla specifica tipologia di imballaggio identificata.

È stato dunque costituito un apposito Gruppo di Lavoro di consiglieri CONAI, appartenenti sia alla categoria degli utilizzatori sia a quella dei produttori di imballaggi, per gli approfondimenti necessari che hanno portato a definire l’extra CAC pari a 20 €/t.

Anno 2019

A fronte di un contributo ambientale per gli imballaggi in carta pari a 20,00 €/t, dal 1° gennaio 2019 è applicato anche l’extra CAC su quelli poliaccoppiati idonei al contenimento di liquidi pari a 20,00 €/t, per un totale di 40,00 €/t.

Approfondimenti

La sintesi del percorso seguito (validato da DNV GL, Ente di certificazione) è riportata nel Documento_sintesi_CAC_diversificato_CARTA

Il rapporto di validazione (Rapporto_validazione_Contributo_Carta) è invece disponibile nella sezione Download documenti, Pubblicazioni e note.

Il Consorzio COMIECO si è nel contempo impegnato a rendicontare i risultati, dopo un anno di sperimentazione, e a fornire – su richiesta – informazioni più specifiche.

Anno 2020 

A – (aggiornamento post CdA Conai del 17 luglio 2019)

Per effetto dell’aumento del CAC unitario per gli imballaggi in carta a 35 €/t, a partire dall’ 1.1.2020, l’applicazione dell’extra CAC (confermato in 20 €/t) porta a 55 €/t il contributo ambientale per gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi.

B – (aggiornamento post CdA Conai del 19 febbraio 2020)

Per effetto dell’aumento del CAC unitario per gli imballaggi in carta a 55 €/t, a partire dall’ 1.6.2020, l’applicazione dell’extra CAC (confermato in 20 €/t) porta a 75 €/t il contributo ambientale per gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi.

C – (aggiornamento post CdA Conai del 23 giugno 2020)

A un anno e mezzo dalla sua entrata in vigore, Conai – su richiesta di Comieco – ha deciso di proseguire il percorso anche per altri imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta diversi dai CPL (imballaggi costituiti in modo strutturale da due o più materiali non separabili manualmente, in cui il materiale prevalente in termini di peso è la carta e il peso del materiale non cellulosico è comunque superiore al 5% del peso complessivo dell’imballaggio).

Questa nuova fase della diversificazione  prevede un periodo sperimentale di almeno 12 mesi a partire da ottobre 2020, con una nuova Modulistica dichiarativa, a parità di contributi ambientali, vale a dire 55 €/t ma con una netta distinzione delle tipologie di imballaggi che saranno oggetto di diversificazione. Sono previste infatti quattro nuove categorie di imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta in base alla percentuale in peso della componente carta:

  • Poliaccoppiati di tipo A (componente Carta >= 90% e < 95%), diversi dai CPL
  • Poliaccoppiati di tipo B (componente Carta >= 80% e < 90%), diversi dai CPL
  • Poliaccoppiati di tipo C (componente Carta >= 60% e < 80%), diversi dai CPL
  • Poliaccoppiati di tipo D (componente Carta < 60%), diversi dai CPL.

A chi rivolgersi per chiarimenti

Nella sezione “F.A.Q.” (Domande Frequenti FAQ) dedicata al tema “Contributo diversificato carta”, sono disponibili i chiarimenti in merito ai principali quesiti formulati da aziende e associazioni.

Per eventuali chiarimenti o quesiti oltre al Numero Verde CONAI 800337799, è disponibile il form on line del sito CONAI all’area “Contattaci”, selezionando tra la lista degli argomenti la voce “Contributo Diversificato CARTA”.

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