Da Anci e Conai un nuovo piano per il territorio

6 marzo 2015
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Campagne di sensibilizzazione, corrispettivi economici più elevati e più stretta collaborazione con i Comuni: così vengono perseguiti gli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio. Oltre 7000 Comuni convenzionati, 77,5% di rifiuti di imballaggio recuperati di cui il 67,6% riciclati  nel 2013. Sono in cifre, alcuni dei traguardi raggiunti in 15 anni di attività da Conai, il sistema che coordina l’attività di sei Consorzi rappresentativi dei materiali che vengono utilizzati per la produzione di imballaggi: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. Un modello che basa la sua forza sul principio della “responsabilità condivisa”, in quanto presuppone il coinvolgimento di tutti gli attori della gestione dei rifiuti: dalle imprese, che producono e utilizzano gli imballaggi, alla Pubblica Amministrazione, che stabilisce le regole per la gestione dei rifiuti sul territorio, ai cittadini, che con il gesto quotidiano della raccolta differenziata danno inizio ad un processo virtuoso per l’ambiente, fino ad arrivare alle aziende che riciclano. Elemento cardine ai fini del raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero previsti dalla legge è l’accordo quinquennale 2014-2019 fra l’Associazione dei Comuni Italiani (Anci) e Conai che sarà illustrato nel corso di Ecomondo, la fiera dedicata all’ambiente in programma a Rimini dal 5 all’8 novembre. Walter Facciotto, direttore generale Conai, ne illustra i punti salienti. “Il nuovo Accordo Anci-Conai contiene molti punti qualificanti. Sotto il profilo economico, la negoziazione ha portato ad un aumento complessivo dei corrispettivi economici pattuiti del 17%. Particolarmente importante stato l’incremento garantito per la filiera vetro, il 20%, fermo restando che tutti i Consorzi di Filiera hanno incrementato i corrispettivi da erogare ai Comuni”. In questo scenario complesso è naturale chiedersi quali possano essere gli strumenti per raggiungere gli obiettivi di programma. “Prima di tutto – dice Facciotto – sosterremo le aree in ritardo, prevalentemente nel centro-sud del Paese, nell’avvio di nuovi progetti di sviluppo della raccolta differenziata degli imballaggi,  offrendo loro supporto nella progettazione del servizio e nella realizzazione di campagne di comunicazione locale dirette ai cittadini”. Fonte: Corriere della Sera