Caffè

Bioplast Srl  / Caffè / 2018
Alimentari solidi
Plastica
L’azienda ha riprogettato l’imballaggio primario per il caffè espresso nella logica di facilitare le attività di riciclo. L’imballaggio poliaccoppiato a prevalenza plastica era inizialmente composto da uno strato di film in PET, uno strato di foglio di alluminio e uno strato di film in LDPE con l’utilizzo di colla e inchiostro. La nuova soluzione, che presenta comunque caratteristiche di alta barriera sia all’ossigeno sia al vapore acqueo, è costituita da uno strato di film in OPP, uno strato di OPP metallizzato e uno strato di film OPP con l’utilizzo di colla e inchiostro. Rispetto al sacchetto precedente, il nuovo packaging pesa il 16% in meno.

Leve di prevenzione

Risparmio di materia prima
Facilitazione delle attività di riciclo

Risultati

I risultati dell’analisi del ciclo di vita (LCA semplificata) dell’imballaggio, secondo tre indicatori ambientali: emissioni di CO₂, consumi energetici e consumi idrici. Un altro indicatore, introdotto di recente, è MPS (Materia Prima Secondaria generata). Valuta la quantità di materia prima seconda generabile dalle operazioni di valorizzazione dell’imballaggio a fine vita, considerando lo scenario medio italiano. Tale materiale può così rientrare come materia prima all’interno di un altro processo produttivo. Più è alto questo valore maggiore è la quantità di Materia Prima Secondaria generata.
 
        CO2
DOPO
PRIMA
   
  Energia
DOPO
PRIMA
   
        H2O
DOPO
PRIMA
0% |
25% | 50% | 75% | 100% |



Campo di applicazione: 908 gr
Fonte: Eco Tool CONAI