Facciotto (Conai): Nord e Sud sempre più vicini nei valori della differenziata

18 aprile 2016
parlano-di-noi  |  Accordo Quadro, anci conai, Nord, Sud

P a r t i a m o d a i d a t i : g l i u l t i m i n u m e r i d e l l a r a c c o l t a differenziata e del riciclo, e le tendenze prevedibili.
I dati preconsuntivi relativi al 2015 mostrano un ulteriore c o n s o l i d a m e n t o d e l l ’ a v v i o a r i c i c l o e r e c u p e r o complessivo dei rifiuti di imballaggio – in acciaio, alluminio,
carta, legno, plastica e vetro – sul territorio nazionale: le tonnellate di rifiuti di imballaggio recuperate
dal sistema Conai-Consorzi di Filiera e dagli operatori indipendenti sono 9 , 3 m i l i o n i , c o n u n a
crescita del 2,3% rispetto all’anno precedente e un tasso di recupero al 77,5%. Ciò significa che
oltre 3 imballaggi su 4 sono oggi sottratti alla discarica; erano 1 su 3 nel 1998. Il sistema Conai-
Consorzi di Filiera ha avviato a riciclo direttamente 3,8 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio,
con un incremento del 4,6% rispetto al 2014, prevalentemente provenienti dalla raccolta differenziata
dei rifiuti urbani e gestiti per il tramite delle convenzioni previste dall’Accordo Quadro Anci Conai.
L e t e n d e n z e p e r i l f u t u r o v e d o n o u n u l t e r i o r e a v v i c i n a m e n t o – in termini qualitativi e quantitativi – dei livelli di raccolta differenziata tra il Nord e il Sud Italia, anche grazie all’impegno di Conai per lo sviluppo nelle aree in ritardo sugli obiettivi di legge.
In ogni caso, teniamo a sottolineare che tutti e sei i materiali abbiano già brillantemente superato gli
obiettivi minimi di riciclo attualmente in vigore previsti dall’Unione Europea, facendo dell’avvio a
riciclo dei rifiuti di imballaggio una vera e propria best practice in materia.
I l M e z z o g i o r n o c o n t i n u a a p r e s e n t a r e u n a s i t u a z i o n e – c o m e s i d i c e – a m a c c h i a d i leopardo, con punti di eccellenza e luoghi di degrado nella raccolta. Ma qualcosa sta cambiando. Come?
I dati preconsuntivi del 2015 evidenziano una crescita della raccolta differenziata nelle areedel centro-sud, mentre il Nord sta consolidando il livello di intercettazione, puntando ad un
miglioramento della qualità delle raccolte. Ciò è anche legato alle risorse che l’accordo quadro Anci-
Conai mette a disposizione, proprio per aiutare lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di
imballaggio nelle aree in ritardo, cui si aggiungono le attività dei Consorzi di filiera mirate a
incrementare la raccolta procapite delle singole frazioni di imballaggio.
Per quanto riguarda Conai, è ormai da molti anni che il Consorzio è impegnato a supportare i Comuni,
prevalentemente del Sud, nello sviluppo di una raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio di
q u a l i t à , f i n a l i z z a t a a l r i c i c l o , m e t t e n d o a disposizione delle amministrazioni locali che
ne fanno richiesta il proprio know-how nella r e d a z i o n e d e i p i a n i i n d u s t r i a l i, n e l l a
formazione del personale, nel coordinamento delle attività di start-up e della comunicazione sul
territorio. Fornendo, insomma, un pacchetto completo in grado di generare risultati significativi.
È quanto hanno già beneficiato diversi Comuni nel Mezzogiorno, come, solo per citare i casi più
rilevanti, Bari, Catania, Catanzaro e Cosenza.
Molti Comuni sono cauti nell’applicare l’accordo quadro. Perché?
I dati mostrano come l’Accordo Quadro si conferma lo s t r u m e n t o d i r i f e r i m e n t o p e r l e
Amministrazioni comunali nella gestione dei rifiuti di imballaggio. Sicuramente l’entrata in vigore
del nuovo Accordo, avvenuta nel corso del 2014, ha generato un carico amministrativo non indifferente
per tutte le parti coinvolte, rallentando quindi il processo formale di sottoscrizione degli accordi tra
Comuni e Consorzi come, ad esempio, per il rinnovo di tutte le convenzioni in essere con la nuova
disciplina delle deleghe da gestire. Tutti adempimenti che hanno l’obiettivo di tutelare le
amministrazioni comunali e rendere sempre più trasparente il flusso dei rifiuti di imballaggio dalla
raccolta al riciclo.A questo proposito è bene ricordare che l’Accordo Quadro Anci-Conai è uno strumento che regola il conferimento della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio da parte dei Comuni/gestori convenzionati ai Consorzi di Filiera per l’avvio del materiale a riciclo – e garantisce il riconoscimento, da parte di questi ultimi, dei maggiori oneri della raccolta differenziata in funzione della qualità della raccolta – ed è rivolto a tutte le Amministrazioni Locali che decidano di aderirvi. I Comuni possono decidere in ogni momento l’adesione all’accordo o valorizzare direttamente i rifiuti di imballaggio prodotti nel proprio territorio, così come “rientrare” nuovamente qualora lo ritengano
economicamente più conveniente.
In ciò si inquadra il principio della sussidiarietà?
Esattamente, la logica della sussidiarietà è proprio questa: il Comune può decidere in qualsiasi
momento come valorizzare il materiale raccolto; renderlo disponibile direttamente al mercato o
conferirlo al sistema consortile, potendo in qualsiasi momento ritornare sulla propria decisione.
Questa possibilità rappresenta, insieme con l’impegno del Conai “al servizio universale”, cioè al
ritiro dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale pur avendo già superato gli obiettivi di
riciclo, una grande “conquista” dell’Anci perché garantisce il Comune piena libertà di azione.
Condizione che non è prevista per i Consorzi che sono tenuti a convenzionare tutti i Comuni richiedenti
e a ritirare i rifiuti di imballaggio indipendentemente dalle condizioni di mercato delle materie prime,assumendosi tutti i costi per il loro avvio a riciclo. Una situazione, questa, che si è verificata durante la crisi del 2008-2009 quando, pur in presenza di un crollo vertiginoso del mercato delle materie prime il sistema consortile ha garantito il ritiro dei rifiuti di imballaggio dai convenzionati su tutto il territorio nazionale, riconoscendo i corrispettivi economici previsti dall’accordo Anci-Conai, sostenendo, di fatto, la raccolta differenziata e l’avvio a riciclo dei materiali, assumendosi i relativi costi.
U n c o n c e t t o c h e m o l t i d i m e n t i c a n o è i l s e r v i z i o u n i v e r s a l e . I l q u a l e h a u n c o s t o (organizzativo, logistico, economico) Riteniamo che l’universalità del servizio offerto sia uno dei punti di forza del Sistema Conai: garantiamo ai Comuni che ne fanno richiesta il ritiro delle raccolte urbane di rifiuti di imballaggio prodotti sull’intero territorio nazionale, dalle Alpi a Lampedusa, intervenendo anche in aree marginali dove quest’attività ha costi particolarmente significativi, come ad esempio quelli di logistica per l’avvio del materiale a riciclo, confermando così l’impegno del Consorzio per un interesse collettivo.

Fonte: e-gazette.it