Rifiuti. Viterbo al 55% di differenziata: è primo capoluogo del Lazio

21 aprile 2015
notizie  |  raccolta differenziata, Viterbo

“Il Comune di Viterbo è il capoluogo di provincia del Lazio più virtuoso per quanto riguarda la raccolta differenziata, avendo raggiunto una percentuale di differenziato superiore al 55% già a fine 2014”. Lo dice Andrea Vannini, assessore all’Ambiente del Comune di Viterbo, che spiega: “È un risultato di soddisfazione e orgoglio per l’amministrazione, reso possibile dall’impegno della maggioranza dei cittadini del capoluogo. Va a loro quindi il ringraziamento per aver condiviso la volontà di percorrere il cammino del riciclo e della sostenibilità ambientale perché, al di là dei vantaggi che potranno derivare per i cittadini dal punto di vista tariffario, ciò che stiamo facendo è un dono alle generazioni dei nostri figli e a quelle che verranno. La fase delle discariche è oramai superata e l’obiettivo per il prossimo futuro sarà quello di portare a un minimo fisiologico il conferimento in discarica”.

Infatti, “oltre a rappresentare un costo per l’amministrazione, le discariche sono una ferita al territorio. Seppure sottoposte a severi controlli di impianto e di processo secondo una stringente normativa comunitaria e nazionale, rimangono collettori di materiali difficilmente degradabili e siti a rischio di emissioni di gas serra e di composti organici volatili dannosi alla salute umana, di produzione di percolati che, in caso di fuoriuscita, vanno a contaminare pesantemente i suoli e le falde acquifere”.

Il Comune di Viterbo, continua Andrea Vannini, “è passato da una produzione di rifiuto indifferenziato di 4160 tonnellate nel 2012 a 2183 tonnellate a fine 2014; siamo quindi sulla strada per poter drasticamente ridurre la nostra dipendenza dalle discariche, e l’atteggiamento virtuoso dei cittadini di Viterbo li autorizza a pretendere di essere responsabili solo e soltanto dei propri rifiuti e che le altre province facciano altrettanto”.