Polonia e Slovenia nel mirino di Bruxelles per non avere recepito la direttiva Raee

4 maggio 2015
cpt-notizie  |  Rassegna Internazionale

La Commissione europea ha annunciato che chiederà alla Corte europea di giustizia una condanna con una sanzione economica contro la Polonia e la Slovenia. I due Paesi sono accusati di non aver rispettato il termine per recepire la direttiva Raee sui rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici. Procedure di infrazione in arrivo anche per Slovacchia (Reee), Bulgaria (rifiuti minerari), Regno Unito (emissioni) e Romania (direttiva imballaggi).

Nel dettaglio, secondo la Commissione i due Paesi dovrebbero pagare per ogni giorno di ritardo nell’applicazione della direttiva una sanzione di 71.610 euro per la Polonia e di 8.408,40 euro per la Slovenia.

La direttiva Raee aveva come termine ultimo il 14 febbraio 2014 e – rileva la Commissione di Bruxelles – i due Paesi non vi si sono ancora adeguati.

In aggiunta, anche un altro Paese, la Slovacchia, ha una procedura d’infrazione già avviata che è giunta al secondo passo, l’invio da parte della Commissione di un “parere motivato”: è uno stadio della procedura d’infrazione che concede al Paese sotto accusa due mesi per adeguarsi prima che Bruxelles deferisca il caso alla Corte europea di giustizia. Nel caso della Slovacchia, il Governo di Bratislava aveva ricevuto un primo avvertimento scritto da parte della Commissione e ha avviato il percorso per attuare la direttiva Raee, ma la legge slovacca entrerà in vigore solamente il 1° gennaio 2016.
Nell’insieme di procedure di infrazione annunciate da Bruxelles ci sono anche la Bulgaria e il Regno Unito. Nel primo caso, il Governo di Sofia non ha attuato la direttiva sui rifiuti minerari, mentre il Regno Unito è accusato di avere violato la direttiva sulle emissioni industriali, omettendo di eliminare l’uso di piccoli impianti di combustione di oli di scarto.

Inoltre la Commissione ha anche annunciato che intende aprire un contenzioso contro la Romania per la sua mancata trasposizione di modifiche alla direttiva sugli imballaggi nella legislazione nazionale.