Nei dati BIR la situazione dei mercati della carta di recupero

26 febbraio 2015
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Secondo un recente rapporto dell’organizzazione dei riciclatori Bureau of International Recycling (Bir), gli acquisti di carta di recupero effettuati dalla Cina, il maggiore importatore mondiale, sono diminuiti di 3 milioni di tonnellate nel 2014, rispetto ai 31,5 milioni di tonnellate del 2013. Per il 2015 è prevista un’ulteriore riduzione del Pil e di conseguenza le importazioni di fibra di recupero, in particolare dall’Europa, dovrebbero diminuire a loro volta.

L’apprezzamento del dollaro rispetto all’euro ha contribuito a sostenere l’export di carta di recupero dall’Europa nell’ultimo trimestre del 2014, seppure a un livello ridotto. Il cartone ondulato si scambiava a oltre 185 dollari a tonnellata all’inizio del trimestre e 168 dollari a tonnellata alla fine. Nello stesso periodo, i prezzi della carta mista sono passati da 160 a 135 dollari a tonnellata.

In generale, la qualità è il fattore determinante per gli acquirenti nell’identificare le fonti di fibra di recupero, sia per quanto riguarda i mercati europei, sia per i mercati asiatici, considerando in particolare i rigorosi controlli di qualità messi in atto anche in Cina.

La domanda delle altre categorie di carta di recupero si è mantenuta a livelli normali nell’ultimo trimestre dell’anno scorso, ma con prezzi in calo.

Il mercato tedesco è stabile per quanto riguarda le categorie di materiali di qualità superiore, ma anche in Germania si sono registrati cali dei prezzi. In Spagna i prezzi sono rimasti stabili negli ultimi mesi, con alcune tipologie di materiali che hanno fatto segnare aumenti a seguito di una maggiore domanda dall’Asia.

In Turchia, le cartiere hanno scorte di carta di recupero limitate, a causa del calo della raccolta nei mesi invernali, e i prezzi del cartone ondulato sono aumentati del 10-15% nell’ultimo trimestre dell’anno scorso.

In Svezia, le importazioni di carta di recupero sono diminuite del 19% tra gennaio e settembre dell’anno scorso, mentre le esportazioni sono aumentate del 5%. I volumi di raccolta sono in aumento.

Nella Repubblica ceca, invece, i volumi della raccolta sono stabili a quota 800.000 tonnellate, un valore più o meno invariato dal 2008. Le cartiere del paese hanno consumato il 6% in meno di carta di recupero, mentre l’export ha fatto segnare un moderato incremento.