L’Europa vara il pacchetto sull’economia circolare. Obiettivo riciclo 65% al 2030

10 dicembre 2015
notizie  |  economia circolare, Europa, obiettivi, Riciclo, Rifiuti

La Commissione ha adottato il nuovo pacchetto di misure per incentivare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare, nell’obiettivo di accrescere la competitività delle imprese e creare nuovi posti di lavoro. Le proposte della Commissione riguardano l’intero ciclo di vita: dalla produzione e il consumo fino alla gestione dei rifiuti e al mercato per le materie prime secondarie. La transizione sarà finanziata dai fondi SIE, da 650 milioni di euro provenienti da Horizon 2020, il programma di finanziamento dell’UE per la ricerca e l’innovazione, e da 5,5 miliardi di euro provenienti dai fondi strutturali per la gestione dei rifiuti con investimenti nell’economia circolare a livello nazionale. Il pacchetto è stato elaborato dal gruppo centrale di coordinamento del progetto, co-presieduto dal primo Vicepresidente Frans Timmermans e dal Vicepresidente Jyrki Katainen, con il pieno coinvolgimento dei commissari Karmenu Vella ed Elżbieta Bieńkowska.

Le nuove proposte legislative sui rifiuti definiscono obiettivi chiari in materia di riduzione dei rifiuti e stabiliscono un percorso a lungo termine ambizioso per la loro gestione e riciclaggio. Gli elementi chiave delle nuove proposte comprendono: un obiettivo comune a livello di UE per il riciclaggio del 65% dei rifiuti urbani entro il 2030; un obiettivo comune a livello di UE per il riciclaggio del 75% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030; un obiettivo vincolante per ridurre al massimo al 10% il collocamento in discarica per tutti i rifiuti entro il 2030; il divieto del collocamento in discarica dei rifiuti della raccolta differenziata; la promozione di strumenti economici per scoraggiare il collocamento in discarica; definizioni più semplici e adeguate nonché metodi armonizzati per il calcolo dei tassi di riciclaggio in tutta l’UE; misure concrete per promuovere il riutilizzo e stimolare la simbiosi industriale trasformando i prodotti di scarto di un’industria in materie prime destinate ad un’altra.

Le azioni chiave che la Commissione intende realizzare a supporto degli obiettivi includono, tra le tante: la riduzione della metà dei rifiuti alimentari entro il 2030; lo sviluppo di norme di qualità per le materie prime secondarie al fine di aumentare la fiducia degli operatori nel mercato unico; la promozione della riparabilità, longevità e riciclabilità dei prodotti, oltre che l’efficienza energetica; la revisione del regolamento per agevolare il riconoscimento dei concimi organici e di quelli ricavati dai rifiuti nel mercato unico e sostenere il ruolo dei bionutrienti; una strategia per le materie plastiche nell’economia circolare, che affronta questioni legate a riciclabilità, biodegradabilità, presenza di sostanze pericolose nelle materie plastiche e, nell’ambito degli obiettivi di sviluppo sostenibile, l’obiettivo di ridurre in modo significativo i rifiuti marini; una serie di azioni in materia di riutilizzo delle acque, tra cui una proposta legislativa sulle prescrizioni minime per il riutilizzo delle acque reflue.