Le cartiere della Gran Bretagna riducono le emissioni di anidride carbonica

4 maggio 2015
notizie  |  cartiere, Gran Bretagna

I dati diffusi dal sistema europeo di scambio delle quote di CO2 (Eu Ets) confermano un continuo calo delle emissioni provenienti dalle cartiere del Regno Unito.

I dati ufficiali 2014 sulle emissioni sono stati resi noti nei giorni scorsi e rilevano che è continuata la tendenza al ribasso delle emissioni da parte del settore, con un andamento 2014 inferiore del 13,5% rispetto al 2013 e addirittura con un -42% rispetto al 2008.

Un contributo a ridurre le emissioni è venuto sicuramente da una minore produzione cartaria (600mila tonnellate in meno dal 2008), tuttavia la maggior parte del contenimento viene dagli investimenti in una produzione di energia più moderna e da una costante attenzione all’efficienza energetica.

Al netto del calo produttivo, le emissioni di anidride carbonica delle cartiere del Regno Unito per unità di prodotto si sono ridotte di circa di un terzo in sette anni, passando da 0,64 a 0,42 tonnellate di CO2 per tonnellata di carta prodotta.

Gli interventi di efficientamento di un settore ad alta intensità energetica come quello cartario, e per un’industria spesso tradizionalista come quella britannica, si sono concentrati su compressori e motori elettrici più efficienti, una migliore illuminazione degli stabilimenti, controlli di processo. Inoltre si stanno abbandonando i vecchi impianti termici a carbone e si diffondono anche fra le cartiere del Regno Unito le centrali di cogenerazione per la produzione congiunta di elettricità e di calore, in genere impianti a metano o, in alternativa, a biomassa con investimenti di centinaia di milioni di sterline.

Tuttavia le cartiere lamentano l’insufficienza delle quote di emissione in assegnazione gratuita, pari a 100mila diritti di emissione in meno di quanto ne chieda l’industria cartaria britannica. Lo ribadisce anche il direttore della Cpi (Confederation of paper industries), David Workman, secondo il quale “le cartiere del Regno Unito sono più che impegnate nella riduzione delle emissioni e nel contribuire affinché il Regno Unito possa raggiungere gli obiettivi contro il cambiamento climatico. Tuttavia, il Governo deve fare la sua parte impostando una politica stabile a lungo termine”.