La situazione dei mercati dei rottami metallici non ferrosi

17 aprile 2015
notizie  |  rottami

L’annuncio della legge finanziaria in India è coinciso con una riduzione del cosiddetto “dazio aggiuntivo speciale” sulle importazioni di rame, ottone e alluminio, che è passato dal 4% al 2%, per la soddisfazione degli operatori del settore dei rottami metallici non ferrosi. Resta ancora da affrontare, però, la questione dei dazi sulle importazioni di prodotti finiti e semilavorati dai paesi che rientrano in accordi di libero scambio.

In Cina non si è registrata la consueta massiccia ripresa della domanda dopo la pausa del Capodanno, a conferma di un rallentamento dell’economia del paese. L’anno scorso le importazioni di rottami di rame, per esempio, sono scese ai livelli più bassi dell’ultimo decennio e nel mese di gennaio di quest’anno erano del 16% in meno rispetto ai livelli del dicembre 2014.

In Medio Oriente, il mercato è stato più fiacco nel mese di marzo rispetto ai mesi precedenti, a causa anche della volatilità dei prezzi dei metalli. Tuttavia i volumi di scambio del primo trimestre 2015 sono stati sufficienti a tenere impegnati fornitori ed esportatori, creando ottimismo sulla possibilità di un buon flusso di rottami metallici non ferrosi e di un secondo trimestre più soddisfacente.

In Sud Africa si registra una carenza di materie prime, a causa di un livello di attività industriale relativamente basso. Di conseguenza, i prezzi dei rottami metallici sono aumentati nelle ultime settimane.

Negli Stati Uniti la produzione di trucioli di rottami non ferrosi è in calo, a causa delle difficoltà incontrate dagli operatori nel procurarsi materiali. Alcuni operatori sono al 30-40% delle proprie capacità. Con la ripresa delle esportazioni, questa scarsità potrebbe causare un aumento dei prezzi.

In Messico è in crescita la domanda da parte di produttori di alluminio che riforniscono l’industria automobilistica, ma anche su questo mercato i materiali sono reperibili soltanto a prezzi elevati.

In Francia si registra un aumento degli acquisti da parte dei consumatori di rottami metallici non ferrosi, ma i prezzi rimangono piuttosto bassi, con margini ridotti. In Germania, invece, la domanda è ancora incerta, mentre la disponibilità di rottami è sufficiente a soddisfare il fabbisogno del mercato, in particolare per quanto riguarda il rame.