Istat, nel 2013 differenziata in crescita ma raccolta di rifiuti urbani in calo

26 febbraio 2015
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Cresce in Italia nel 2013 la raccolta differenziata: l’aumento è del 2,3% rispetto all’anno precedente. Complessivamente, la quota di rifiuti urbani che viene separata per tipologia di materiale ammonta al 42,3%. Altro dato saliente, le forti differenze che persistono a livello territoriale e il primato del Nord-est, con il primato con il 58,8%. I dati sono contenuto nel report “Noi Italia 2015” di Istat. Nel 2013, si legge nel documento, sono stati raccolti 491,3 kg di rifiuti urbani per abitante, circa 12,5 kg in meno rispetto all’anno precedente (in valore assoluto 29,6 milioni di tonnellate, con una contrazione dell’1,3% rispetto al 2012). A livello territoriale, le maggiori quantità di rifiuti urbani si raccolgono nelle regioni del Centro Italia. L’Italia si colloca molto al di sopra della media europea nello smaltimento di rifiuti, con circa 215 kg per abitante. Il report, giunto alla settima edizione, offre un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano. Sono stati selezionati 121 indicatori, raccolti in 19 settori, che spaziano dall’economia alla cultura, dal mercato del lavoro alle condizioni economiche delle famiglie, dalle infrastrutture alla finanza pubblica, dall’ambiente alle tecnologie e all’innovazione.