In Europa orientale piccoli passi verso la gestione efficiente dei rifiuti

26 febbraio 2015
notizie  | 

Nei paesi dell’Europa orientale la gestione dei rifiuti sta facendo lentamente progressi verso il rispetto delle direttive dell’Unione europea. In Croazia sarà obbligatoria la raccolta differenziata, in Slovacchia è stata proposta un’ampia legislazione in materia di rifiuti e la Repubblica Ceca ha adottato un piano decennale per la gestione dei rifiuti.

La raccolta differenziata dei rifiuti in Croazia è obbligatoria dal 1° gennaio di quest’anno e riguarda carta, metalli, plastica, vetro, rifiuti elettronici, batterie usate, autoveicoli, olio, abbigliamento, scarpe e medicinali.

Le autorità locali del paese sono tenute a gestire almeno un centro di riciclo o una struttura mobile per la raccolta differenziata dei rifiuti, a mettere a disposizione della popolazione un numero adeguato di contenitori per la raccolta e a informare i cittadini sulle modalità del servizio, secondo quanto comunicato di recente dal Ministero dell’ambiente croato.

Il governo slovacco ha approvato una nuova legge sui rifiuti alla fine del 2014, per allineare la gestione dei rifiuti nel paese alle direttive e alle norme dell’Unione europea.

La legge introduce il concetto di responsabilità dei produttori e un nuovo sistema di controllo e certificazione nel commercio dei metalli. Nelle intenzioni del governo slovacco, le nuove disposizioni dovrebbero consentire di ridurre le discariche non regolamentate, che al momento sono circa 7.000. Se la legge sarà approvata dal parlamento, entrerà in vigore il 1° gennaio del 2016.

Il piano decennale del governo ceco per la gestione dei rifiuti è stato annunciato di recente dal Ministro dell’ambiente Richard Brabec ed è incentrato sulla gestione dei rifiuti. Tra gli obiettivi principali figurano la riduzione delle discariche e il potenziamento del riciclo e del riutilizzo dei materiali. Secondo il ministro, il piano sarà finanziato grazie a un fondo europeo.