Gli imballaggi di vetro realizzano l’economia circolare in Europa

26 febbraio 2015
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Il settore degli imballaggi di vetro offre all’Europa vantaggi economici, sociali e ambientali, secondo i risultati di un recente studio commissionato dall’associazione di categoria Feve.

Il settore rappresenta una componente essenziale dell’industria degli imballaggi e investe fino a 610 milioni di euro all’anno per innovare e mantenere una rete di 155 stabilimenti in tutta l’Unione europea. La quota corrisponde al 10% dei costi d’esercizio del settore. Inoltre, l’industria degli imballaggi di vetro contribuisce al Pil dell’Ue con un valore di 9,5 miliardi di euro all’anno e ha un impatto positivo sulla bilancia commerciale dell’Europa, in attivo per 21 miliardi di euro, per prodotti imballati prevalentemente in contenitori di vetro.

Il settore crea occupazione e mantiene un vasto indotto, sostenendo una serie di altre industrie a livello locale. Gli impianti di produzione di imballaggi di vetro consegnano infatti oltre metà dei propri prodotti in un raggio di 300 km e oltre il 70% delle materie prime utilizzate viaggia meno di 300 km.

Considerando tutti questi fattori, l’industria degli imballaggi di vetro è il migliore esempio di un’economia circolare ben funzionante. Il riciclo delle bottiglie consente di ridurre l’impatto ambientale dell’industria. Sette bottiglie su dieci vengono raccolte e avviate al riciclo. Ogni tonnellata di vetro riciclato consente di risparmiare 1,2 tonnellate di materie prime e riduce le emissioni di anidride carbonica del 60%.