Filiera legno, i produttori di imballaggi scelgono solo legno certificato

26 febbraio 2015
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In Italia i produttori di imballaggi in legno scelgono l’utilizzo di legno certificato (prediletto in più del 40% dei casi), che garantisce una gestione responsabile delle foreste. Inoltre, nel 61% dei casi, il legno viene acquistato vicino agli impianti di produzione degli imballaggi, per ridurre le emissioni di gas in atmosfera causate dal trasporto del legname. Sono questi i dati presentati nel volume fresco di stampa “La filiera degli imballaggi in legno – Sostenibilità e Virtuosità Ambientale” realizzato da Irene Ivoi con il contributo del Consorzio Rilegno, i cui risultati si basano su un’indagine condotta nel 2013 sui consorziati Rilegno per rilevare il loro impegno ambientale.

I produttori – leggiamo dal sito di Rilegno – scelgono poi l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili (nel 31% dei casi) e la riduzione degli scarti (nel 40% dei casi) tramite maggiore attenzione agli acquisti e alla fase di taglio, preferendo legno di qualità. Tra le azioni di prevenzione si tende a ridurre il peso dell’imballaggio tramite spessori più sottili e l’essiccamento del legno, che non prescinde dalla garanzia di portata e sicurezza dell’imballaggio. Riutilizzo e rigenerazione sono quindi le due azioni di prevenzione più rilevanti per la filiera dell’imballaggio in legno.