CONAI con Expo Milano 2015 per la diffusione della cultura del riciclo e dell’economia circolare

21 aprile 2015
notizie  |  contatore ambientale, expo 2015

Tra le iniziative previste, l’installazione di un contatore ambientale, che misurerà i benefici ambientali, economici e sociali derivanti dall’avvio a riciclo dei rifiuti prodotti all’interno di Expo Milano 2015 e la diffusione pillole video sul sistema di raccolta differenziata negli spazi dell’Esposizione Universale e di valorizzazione dei rifiuti.

La produzione dei rifiuti urbani e assimilati negli spazi dell’Esposizione Universale è stimata in 17.000 tonnellate, una media di 70-80 tonnellate ogni giorno, con picchi produttivi di 130 tonnellate durante i week end.
Per questo motivo, all’interno del sito espositivo, CONAI si farà portavoce insieme a Expo Milano 2015 dell’importanza del riciclo dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata, mobilitando i visitatori e gli operatori.
Almeno il 40% dei rifiuti sarà prodotto dai visitatori, mentre il 60% sarà realizzato all’interno delle aree espositive e delle aree di ristorazione. Proprio per informare e guidare gli addetti ai lavori e stimolare i turisti a tenere un comportamento virtuoso, CONAI realizzerà pannelli e materiali informativi così che tutti i rifiuti, di imballaggio e non, vengano correttamente differenziati permettendo la loro valorizzazione attraverso il riciclo.

L’obiettivo per le attività di raccolta differenziata è il raggiungimento della soglia del 70% del totale dei rifiuti, da avviare a riciclo attraverso i Consorzi di Filiera ea al compostaggio, mentre il sistema di raccolta differenziata previsto in Expo Milano 2015 sarà lo stesso già attualmente in vigore in Città. Carta e cartoni, Vetro, imballaggi in Plastica e Metalli, Frazione organica (con scarti di cibo e prodotti monouso, quali bicchieri, piatti e posate in materiale compostabile) sono le 5 frazioni da raccogliere separatamente e reimmettere nei circuiti produttivi, riducendo così il prelievo di nuove risorse.

L’accordo tra CONAI e Expo 2015 S.p.A. prevede l’implementazione di un contatore ambientale, che misurerà i benefici ambientali, economici e sociali generati dalla corretta gestione dei rifiuti – raccolta differenziata all’interno del sito e avvio a riciclo –  attraverso una serie di indicatori, tra cui le emissioni di CO2 evitate, la quantità di rifiuti sottratta alla discarica e avviata a riciclo per categoria merceologica, le materie prime seconde generate e il risparmio idrico ed energetico.
Il contatore ambientale, realizzato in collaborazione con AMSA-Gruppo A2A, sarà aggiornato periodicamente a monitorare così l’andamento delle attività di raccolta differenziata e riciclo.

CONAI realizzerà inoltre una serie di pillole video, in italiano e in inglese, con indicazioni sul corretto comportamento da tenere nella raccolta differenziata all’interno dell’Esposizione Universale, così da garantire lo svolgimento di una raccolta differenziata di qualità, la minimizzazione degli elementi estranei e il recupero di un maggior quantitativo di rifiuti.
Per informare ed educare i più piccoli CONAI realizzerà inoltre un gioco interattivo fruibile da 18 e-wall e materiali divulgativi per l’area del Children Park.
All’interno degli spazi dell’Esposizione Universale saranno inoltre allestite 30 panchine realizzate con materiali di imballaggio riciclati a rappresentare un esempio concreto di un modello, quello dell’economia circolare, che funziona e che è sostenibile sia da un punto di vista ambientale che economico.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi a marzo è stato presentato il Protocollo di Intesa tra Expo 2015 S.p.A. e il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) per la promozione di un programma di Economia Circolare per l’Esposizione Universale.

A illustrare l’importanza del Circular Economy Programma di Expo Milano 2015, di cui CONAI è Official Supporter, sono stati il Direttore Generale della Divisione Sales & Entertainment di Expo 2015 S.p.A. Piero Galli e il Direttore Generale del Consorzio Nazionale Imballaggi Walter Facciotto.

“Expo Milano 2015 – ha affermato Piero Galli, Direttore Generale Divisione Sales & Entertainment di Expo 2015 S.p.A. – vuole lasciare delle tracce positive: da un lato promuovendo la sensibilità verso i principi di sostenibilità anche nell’organizzazione stessa dell’Evento, in coerenza con il Tema ‘Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita’; dall’altro, diffondendo e condividendo buone pratiche tra tutti i visitatori e Partecipanti. In concreto questo significa conseguire elevati livelli di prestazioni ad esempio nella raccolta differenziata dei rifiuti e nella loro valorizzazione successiva attraverso il riciclo e il compostaggio. Anche nel campo della gestione dei rifiuti vogliamo fornire un buon esempio e un modello di riferimento (benchmark) per le prossime Esposizioni e per i futuri grandi eventi. E a questo scopo chiediamo il contributo e la collaborazione di tutti, dagli Operatori di settore ai Partecipanti e al loro Personale, dai nostri Partner ai Visitatori”.

 “La sostenibilità è uno degli elementi centrali di Expo 2015, e CONAI è felice di mettere a disposizione la sua expertise nei settori del riciclo e della valorizzazione dei rifiuti di imballaggio – ha commentato Walter Facciotto, Direttore Generale di CONAI -. Sostenibilità per CONAI non significa infatti solo tutela e prevenzione dell’ambiente, ma anche prospettive di sviluppo economico e nuove opportunità d’impresa. Basti pensare che in 15 anni di attività il Sistema Consortile ha generato 15,2 miliardi di euro di benefici complessivi per il Sistema Paese, e che ad oggi ben 37.000 addetti sono occupati nella filiera del trattamento dei rifiuti di imballaggio e dell’industria del riciclo”

Grazie all’attività di CONAI e dei Consorzi di filiera, che hanno sostenuto e dato impulso alla valorizzazione dei materiali di imballaggio provenienti dalla raccolta urbana, negli ultimi 15 anni lo scenario del recupero è completamente cambiato: nel 1998  veniva valorizzato il 33,2% degli imballaggi immessi al consumo, oggi ne viene recuperato il 77,5%, pari a oltre 3 imballaggi su 4. Il raggiungimento di questi risultati ha permesso di non costruire almeno 100 discariche, evitato l’emissione di 125 milioni di tonnellate di CO2 e risparmiato 350 miliardi di KwH di energia, valore superiore alla domanda complessiva annuale italiana.