C’era una volta il vetro. Assegnati i premi del Concorso Vetro&Food dedicato alle scuole

5 giugno 2015
notizie  |  Coreve, vetro

La storia infinita del vetro raccontata dai piccoli “creativi” italiani.  Sul podio del Concorso Vetro&food, che ha coinvolto oltre 4.600 studenti di tutta Italia, ci sono sei scuole, classificate tutte ex equo: sono istituti di Novate Milanese, Roma, Galatina (Le), Sassuolo (Mo), Napoli e Firenze.

Il Concorso, giunto alla sua ottava edizione, è promosso da Assovetro e CoReVe nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto con il Ministero della Pubblica Istruzione.

La premiazione, avvenuta quest’anno sul palcoscenico di eccezione dell’Expo 2015 con la partecipazione delle classi vincitrici, conferma il successo di un’iniziativa di educazione ambientale che trasforma  gli alunni delle scuole elementari e medie in piccoli scrittori, illustratori, compositori e videomakers, che attraverso le loro creazioni fanno scoprire tutti i vantaggi del vetro sul fronte della sicurezza, del gusto e della sostenibilità.

“L’attenzione dei ragazzi per le caratteristiche e qualità del vetro – ha dichiarato Angelo Breviari, Vice Presidente dei Produttori di contenitori in vetro di Assovetro – si rinnova di anno in anno. Siamo sempre più convinti che l’educazione ambientale si impara sui banchi di scuola e questo concorso si ripropone come qualificata iniziativa in questa direzione”. Al Concorso hanno partecipato le classi quarta e quinta della scuola primaria e le prime e le seconde classi delle scuole secondarie di Primo Grado. Il premio assegnato quest’anno a tutte le classi vincitrici in ugual misura è l’occasione di una visita ad Expo 2015”.  “La scuola – ha osservato Franco Grisan, Presidente di CoReVe – ha un ruolo educativo fondamentale nei confronti dei cittadini e degli amministratori di domani. È per questo che, da molti anni, collaboriamo con le scuole attraverso questo concorso. Ogni anno riscontriamo un crescente interesse, partecipazione e sensibilità da parte degli studenti che, una volta informati, finiscono spesso con il coinvolgere a loro volta i genitori su questi temi”.