Belluno tocca l’80% di raccolta differenziata. In calo (ancora) la tariffa rifiuti

22 maggio 2015
cpt-notizie  |  Notiziario e-Gazette

Per il secondo anno di fila, cala la tariffa rifiuti a Belluno. Il nuovo record raggiunto sulla differenziata, arrivata sopra l’80%, permetterà alle famiglie della cittadina veneta di pagare il 3-4 % in meno rispetto all’anno scorso.

Per le utenze non domestiche il risparmio – leggiamo sul Corriere delle Alpi – sarà ancora più elevato, attorno al 12 %, perché da quest’anno le attività potranno scaricare l’Iva versata al momento del pagamento (ovvero il 10 %).

È possibile perché la Tari, la tariffa rifiuti, dal 2015 non è più classificata come tributo, ma diventa “tariffa corrispettiva”. Il Comune di Belluno ha potuto fare questa modifica perché nel regolamento della Iuc (l’imposta unica comunale al cui interno ci sono Tari, Tasi e Imu) si prevede che i Comuni “che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti possono prevedere l’applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva in luogo della Tari”. La tariffa corrispettiva, da normativa, viene applicata e riscossa dal soggetto che si occupa di rifiuti, in questo caso da Bellunum (l’azienda di igiene urbana). In pratica oggi i cittadini pagano la Tari al Comune, che poi gira i soldi alla sua partecipata. Con il nuovo sistema, tutte le operazioni saranno gestite da Bellunum.

“Per il quarto mese consecutivo – rileva il sindaco Jacopo Massaro – siamo sopra l’80 %. Sono dati molto positivi, il nostro sistema di raccolta funziona”. E permette di abbassare le tariffe. Fra il 2015 e il 2017, infine, Bellunum dovrà fare una serie di investimenti, specie sull’ecocentro, ma i costi non ricadranno in tariffa: “Grazie a plusvalenze che non erano prevedibili lo scorso anno, ci siamo trovati un tesoretto di 254mila euro che permetteranno alla società di realizzare gli investimenti necessari senza gravare sui cittadini”, conclude Massaro.