Anfima: dal riciclo degli imballaggi in acciaio 6 milioni di euro per le aziende italiane

30 settembre 2015
notizie  |  acciaio, Anfima, Contributo Ambientale, Ricrea

Il riciclo non fa bene soltanto all’ambiente, ma anche all’economia. Grazie alla riduzione del Contributo Ambientale Conai per gli imballaggi in acciaio – che scatterà dal 1° ottobre –  il risparmio per le imprese utilizzatrici e per la collettività sarà di quasi 6 milioni di euro. È questa la stima di Anfima, l’associazione aderente a Confindustria che raggruppa i Fabbricanti di Imballaggi Metallici ed Affini Italiani.

“La riduzione del Contributo Ambientale Conai da 26 a 13 euro/ton è un segnale davvero positivo per le imprese che utilizzano imballaggi in acciaio, e in ultima analisi per gli stessi consumatori – spiega Giovanni Cappelli, direttore generale di Anfima -. Lattine, scatolette, barattoli e bombolette, oltre a essere i contenitori più sicuri e robusti sono di acciaio, materiale che si ricicla all’infinito con grande beneficio per l’ambiente”.

Il Contributo Ambientale Conai (CAC), stabilito per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio, rappresenta la forma di finanziamento attraverso la quale Conai ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggi. Per quanto riguarda l’acciaio il CAC è passato da 26 a 21 euro/ton il 1° aprile 2015 e fra pochi giorni sarà ulteriormente ridotto a 13 euro/ton.

“Si tratta di un traguardo importante – aggiunge Federico Fusari, Direttore Generale di Ricrea, il Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi in Acciaio -. 13 euro/ton è il valore più basso dalla costituzione di Ricrea, e oltre a un importante fattore competitivo per le imprese consorziate rappresenta la misura dell’efficienza gestionale raggiunta dal Consorzio. L’ulteriore riduzione dei costi per le imprese, infatti, permetterà comunque di garantire il ritiro dei rifiuti urbani di imballaggio sull’intero territorio nazionale e il riconoscimento ai Comuni dei corrispettivi previsti dal nuovo Accordo Quadro Anci-Conai”.

In Italia, le aziende che producono contenitori in acciaio danno lavoro a oltre tremilacinquecento dipendenti, per un fatturato annuo complessivo di 1,6 miliardi di euro. La produzione si concentra principalmente in sei settori merceologici: dalle scatole cosiddette Open Top per prodotti alimentari ai contenitori General Line per vernici e prodotti industriali in genere; dalle bombolette aerosol alle chiusure metalliche come capsule e tappi corona, fino ai grandi fusti in lamierino d’acciaio.

I contenitori in acciaio sono facili da differenziare e possono essere riciclati un numero infinito di volte senza dare origine a scarti, mantenendo intatte le proprie qualità. Nel 2014 in Italia sono state avviate al riciclo 335.854 tonnellate di imballaggi in acciaio, sufficienti per realizzare ben 2.239 copie dell’Albero della Vita, icona del Padiglione Italia e simbolo di Expo 2015. Il tasso di recupero, pari al 74,3% rispetto alle quantità immesse a consumo, conferma il nostro Paese tra i migliori in Europa.