Glossario

Autoconsumo

Viene definita “autoconsumo” l’operazione attraverso la quale un
produttore di imballaggi utilizza altri imballaggi – da lui stesso fabbricati
– per confezionare i propri prodotti.

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Autoproduttore

Sono definiti “autoproduttori” i soggetti che acquistano materie prime e
materiali di imballaggio al fine di fabbricare/riparare gli imballaggi per
confezionare i propri prodotti (diversi dall’imballaggio). L’autoproduttore
è considerato a tutti gli effetti utilizzatore anche con riferimento alla
materia prima impiegata per la riparazione dei propri imballaggi.

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Azienda esportatrice netta

Azienda che, in un determinato periodo, ha effettuato esportazioni di
imballaggi pieni in misura superiore (in termini di peso) agli imballaggi
pieni importati, distintamente per ciascun materiale di imballaggio.

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Consorzi di Filiera

L’art. 223 del D.Lgs. 152/06 prevede che i produttori di imballaggi
costituiscano un Consorzio per ciascun materiale di imballaggio
(acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro).
I sei Consorzi di Filiera sono i seguenti:
RICREA – Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio;
CIAL – Consorzio Imballaggi Alluminio;
COMIECO – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a
base Cellulosica;
RILEGNO – Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio
degli imballaggi di legno;
COREPLA – Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il
Recupero degli imballaggi in Plastica;
CO.RE.VE. – Consorzio Recupero Vetro.
In alternativa all’iscrizione ai Consorzi di Filiera, i produttori possono,
ai sensi dell’art. 221, comma 3, del medesimo Decreto:
“a) organizzare autonomamente, anche in forma collettiva, la gestione
dei propri rifiuti di imballaggio sull’intero territorio nazionale; […]
c) attestare sotto la propria responsabilità che è stato messo in atto
un sistema di restituzione dei propri imballaggi, mediante idonea
documentazione che dimostri l’autosufficienza del sistema […]”.

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Consumatore

Il consumatore di imballaggi è il soggetto che fuori dall’esercizio di
una attività professionale acquista o importa per proprio uso imballaggi,
articoli o merci imballate.

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Detentore di rifiuti

Secondo quanto disposto dall’art. 183, comma 1, lettera h) del D.Lgs.
152/06, il detentore di rifiuti è “il produttore dei rifiuti o la persona
fisica o giuridica che ne è in possesso”.

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Gestione dei rifiuti

Secondo quanto disposto dall’art. 183, comma 1, lettera n) del D.Lgs.
152/06, per gestione dei rifiuti si intende: “la raccolta, il trasporto,
il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compresi il controllo di
tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento,
nonché le operazioni effettuate in qualità di commerciante
o intermediario.”

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Imballaggi pieni

In questa Guida col termine “imballaggi pieni” ci si riferisce alle merci
imballate e, in particolare, ai soli imballaggi delle merci stesse.
Per esempio, nel caso di un importatore di birre in lattina, per “imballaggi
pieni” ci si riferisce all’alluminio che costituisce le lattine ed eventualmente
agli altri imballaggi secondari e terziari della confezione.

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Imballaggio primario (o per la vendita)

Nel D.Lgs. 152/06 – art. 218, lettera b) – l’imballaggio primario è
definito come “imballaggio concepito in modo da costituire, nel
punto di vendita, un’unità di vendita per l’utente finale o per il consumatore”.
In generale l’imballaggio primario è quello che confeziona
il singolo prodotto pronto al consumo.

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Imballaggio secondario (o multiplo)

Nel D.Lgs. 152/06 – art. 218, lettera c) – l’imballaggio secondario è
definito come “imballaggio concepito in modo da costituire, nel
punto di vendita, il raggruppamento di un certo numero di unità di
vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale
all’utente finale o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il
rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso può essere
rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche”.
In generale l’imballaggio secondario è quello che raggruppa un certo
numero di singoli prodotti pronti al consumo. Il prodotto, una volta
tolto dall’imballaggio secondario, si presenta nel suo imballaggio primario,
inalterato e pronto all’uso.

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Imballaggio terziario (o per il trasporto)

Nel D.Lgs. 152/06 – art. 218, lettera d) – l’imballaggio terziario è
definito come “imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione
ed il trasporto di merci, dalle materie prime ai prodotti
finiti, di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi
multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto,
esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari, marittimi
ed aerei”. In generale l’imballaggio terziario è destinato a proteggere
e a facilitare la movimentazione delle merci durante il trasporto.

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Imballaggio composito (poliaccoppiato)

Si tratta di un imballaggio costituito in modo strutturale da diversi
materiali poliaccoppiati, non separabili manualmente. Ad esempio
sono imballaggi poliaccoppiati i seguenti articoli: cartone per bevande
(poliaccoppiato: carta, plastica e alluminio), sacchetto composto
da un foglio di alluminio accoppiato con carta, ecc.

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Imballaggio multimateriale

Si tratta di un imballaggio costituito da più componenti autonome
in materiali diversi. A differenza dell’imballaggio poliaccoppiato, in
questo caso i diversi materiali che costituiscono l’imballaggio possono
essere separati. Ad esempio sono considerati imballaggi multimateriali:
scatola di cioccolatini (carta per la scatola, plastica per il
contenitore sagomato all’interno), sacchetto di caramelle (plastica
per il sacchetto, carta per le singole caramelle), barattolo di caffè
(alluminio per il barattolo, plastica per il coperchio), ecc.

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Prima cessione

Il Contributo Ambientale CONAI viene applicato alla “prima cessione”.
Si tratta del trasferimento, anche temporaneo e a qualunque titolo,
nel territorio nazionale, dell’imballaggio finito effettuato dall’”ultimo
produttore” al “primo utilizzatore” oppure del materiale di imballaggio
effettuato da un produttore di materia prima (o di semilavorato)
a un autoproduttore che gli risulti o si dichiari tale.

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Primo utilizzatore di imballaggi

Il primo utilizzatore di imballaggi è il soggetto destinatario della
prima cessione, ossia del primo trasferimento dell’imballaggio. Per
esempio, un calzaturificio che acquista dal produttore di imballaggi
le scatole di cartone per confezionare i propri prodotti.

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Produttori di imballaggi

In base all’art. 218, comma 1, lettera r), del D.Lgs. 152/06, i produttori
di imballaggi sono “i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti,
i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali
di imballaggio”.

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Programma generale di prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio

L’art. 225 del D.Lgs. 152/06 pone a carico di CONAI l’obbligo di
elaborare il Programma generale di prevenzione e di gestione degli
imballaggi e dei rifiuti di imballaggio che individua, con riferimento
alle singole tipologie di materiale di imballaggio, le misure per conseguire
i seguenti obiettivi:
“a) prevenzione della formazione dei rifiuti di imballaggio;
b) accrescimento della proporzione della quantità di rifiuti di imballaggio
riciclabili rispetto alla quantità di imballaggi non riciclabili;
c) accrescimento della proporzione della quantità di rifiuti di imballaggio
riutilizzabili rispetto alla quantità di imballaggi non riutilizzabili;
d) miglioramento delle caratteristiche dell’imballaggio allo scopo di
permettere ad esso di sopportare più tragitti o rotazioni nelle condizioni
di utilizzo normalmente prevedibili;
e) realizzazione degli obiettivi di recupero e riciclaggio”.

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Raccolta

Secondo quanto disposto dall’art. 183, comma 1, lettera o), del D.Lgs.
152/06 con il termine “raccolta” si intende “il prelievo dei rifiuti,
compresi la cernita preliminare e il deposito, ivi compresa la gestione
dei centri di raccolta di cui alla lettera “mm”, ai fini del loro trasporto
in un impianto di trattamento”.

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Recupero dei rifiuti generati da imballaggio

Secondo quanto disposto dall’art. 218 comma 1, lettera m) del D.Lgs.
152/06, le operazioni che utilizzano rifiuti di imballaggio per generare
materie prime secondarie, prodotti o combustibili, attraverso
trattamenti meccanici, termici, chimici o biologici, inclusa la cernita
e, in particolare, le operazioni previste nell’Allegato C alla parte quarta
dello stesso Decreto.

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Recupero energetico dei rifiuti di imballaggio

Secondo quanto disposto dall’art. 218, comma 1, lettera n) del D.Lgs.
152/06, il recupero energetico dei rifiuti di imballaggio si ha quando
tali rifiuti di imballaggio combustibili vengono utilizzati per produrre
energia mediante termovalorizzazione (con o senza altre tipologie
di rifiuto) con recupero di calore.

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Riciclaggio di imballaggi

È il ritrattamento in un processo di produzione dei rifiuti di imballaggio
per la loro funzione originaria o per altri fini, incluso il riciclaggio
organico e ad esclusione del recupero di energia (art. 218, comma
1, lettera l) del D.Lgs. 152/06).

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Rifiuto di imballaggio

Costituisce rifiuto di imballaggio: ogni imballaggio o materiale di
imballaggio, rientrante nella definizione di rifiuto, ossia “qualsiasi
sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o
abbia l’obbligo di disfarsi”, esclusi i residui della produzione (art. 218,
comma 1, lettera f) e art. 183, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 152/06).

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Riutilizzo di imballaggi

Il riutilizzo dell’imballaggio, definito dall’art. 218, comma 1, lettera i)
del D.Lgs. 152/06, si ha quando l’imballaggio, che per sua struttura
può essere utilizzato più volte, viene riempito o reimpiegato per un
uso identico a quello per il quale è stato concepito. In questo caso
non si ha produzione di rifiuti di imballaggio, in quanto nel detentore
manca la volontà di “disfarsi” dell’imballaggio.

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Utilizzatore di imballaggi

In base all’art. 218, comma 1, lettera s) del D.Lgs. 152/06, gli utilizzatori
sono “i commercianti, i distributori, gli addetti al riempimento,
gli utenti di imballaggi e gli importatori di imballaggi pieni”.

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Utilizzatore di imballaggi successivo al primo

L’utilizzatore di imballaggi successivo al primo è il soggetto che
acquista imballaggi (o merce imballata) dopo la prima cessione,
ossia dopo il primo trasferimento dell’imballaggio. Per esempio, il
commerciante che acquista dal calzaturificio le scarpe già confezionate
nelle scatole di cartone.

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